Roma, 21 luglio 2025 – L’identificazione del corpo rinvenuto in via del Mandrione domenica sera è avvenuta tramite i documenti e i tatuaggi. Si tratta di Emanuela Ruggeri, una donna di 32 anni scomparsa da Roma il 14 luglio. La procura di Roma ha avviato un’indagine per morte in conseguenza di altro reato, nonostante il cadavere, scoperto da un passante che portava a spasso il cane, mostrasse segni di avanzato stato di decomposizione e nessun evidente segno di violenza. Solo l’autopsia, prevista per oggi, potrà chiarire le cause del decesso, che potrebbero essere naturali, dovute a un’overdose o riconducibili a un incidente stradale. Gli investigatori non escludono la possibilità di un coinvolgimento della droga, in quanto Emanuela, secondo alcune fonti, aveva precedenti di uso di eroina e aveva ricevuto cure presso un sert.
Il ritrovamento è avvenuto in una zona oscura e stretta di Colli Aniene, anche se durante l’estate la luce diurna persiste più a lungo. Il cadavere è stato localizzato intorno alle 19.30 del 20 luglio, nei pressi del civico 385, in un piccolo campo adiacente ai binari ferroviari, non lontano dalla stazione Fs di Roma-Casilina.
La madre: “Lei non guidava”
Alessandra, madre di Emanuela, ha spiegato che la figlia era rientrata a Roma a metà gennaio dopo una rottura con il fidanzato di Torino. L’ultima volta che l’ha sentita, Emanuela le ha raccontato di avere in programma un incontro per cenare con un’amica: “Quella notte è rimasta fuori e la sera mi ha inviato un altro messaggio dicendo di essere stata al mare e che si scusava perché il cellulare era scarico, non avrebbe potuto scrivermi in seguito. Da quel momento, non l’ho più contattata.” Tuttavia, Alessandra sospetta che ci sia qualcuno implicato: “Non guidava, credo che qualcuno l’abbia portata lì. Stava cercando lavoro e penso che avesse a che fare con le persone sbagliate; potrebbe esserci un uomo coinvolto, purtroppo non nutro molta fiducia nei confronti di questi uomini.”
Le telecamere
Il pubblico ministero Giulia Guccione ha disposto l’autopsia, che si svolgerà questa mattina presso il policlinico di Tor Vergata, e si attende che le risposte arrivino anche dall’analisi tossicologica. Verranno esaminate le immagini delle telecamere della zona per capire se hanno catturato momenti significativi riguardo a ciò che è successo a Emanuela e se ci può essere effettivamente qualcuno coinvolto, come sospetta la madre. Si sta anche valutando l’ipotesi di un malore che potrebbe aver causato la morte naturale della donna. Tuttavia, resta da chiarire perché il corpo sia stato rinvenuto in quel campo e perché il cellulare di Emanuela non fosse presente nella borsa che conteneva i documenti necessari per l’identificazione. Gli investigatori sono ancora sul caso e stanno cercando il telefono.
L’appello
Ruggeri era uscita di casa indossando abiti sportivi e non ha più fatto ritorno. Due giorni fa, sua madre aveva lanciato un appello sui social media: “Sono una mamma disperata, mia figlia Emanuela è scomparsa da Colli Aniene il 14 luglio alle 20,35. È alta un metro e 85, ha gli occhi marroni, un brillantino termico a destra del viso e anche un piercing a cerchietto sulla narice destra. Ha una piccola cicatrice sulla fronte.”, riporta Attuale.