L’esercito sudanese rifiuta la tregua proposta dagli Stati Uniti per la guerra civile

24.11.2025 17:25
L'esercito sudanese rifiuta la tregua proposta dagli Stati Uniti per la guerra civile

Il rifiuto della tregua da parte del Sudan: la prospettiva del capo dell’esercito

Lunedì, Abdel Fattah al-Burhan, capo dell’esercito regolare del Sudan, ha dichiarato il suo rifiuto della tregua proposta per motivi umanitari dagli Stati Uniti in collaborazione con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti ed Egitto, riporta Attuale.

La proposta di tregua era stata accettata all’inizio di novembre dalle Rapid Support Forces (RSF), il gruppo paramilitare che combatte contro l’esercito nella guerra civile, ma la sua attuazione dipendeva dall’approvazione dell’esercito stesso. Al-Burhan ha sottolineato che la proposta risulta essere troppo sbilanciata a favore delle RSF.

La guerra civile in Sudan è scoppiata nell’aprile del 2023, dando inizio a un conflitto che ha causato 12 milioni di sfollati (su una popolazione di circa 50 milioni), oltre 150.000 morti e una grave crisi umanitaria, una delle peggiori del secolo. In origine, il conflitto è nato da scontri violenti tra l’esercito regolare, guidato da Fattah al-Burhan, aspirante leader del paese, e le RSF, un esercito parallelo diretto dal vicepresidente Mohamed Hamdan Dagalo, noto come Hemedti, anch’esso desideroso di governare il Sudan.

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