L’esondazione colpisce il Nepal e il Tibet: oltre 400 morti e 1.300 dispersi

28.08.2026 15:25
L'esondazione colpisce il Nepal e il Tibet: oltre 400 morti e 1.300 dispersi

Inondazione catastrofica in Nepal: oltre 400 morti e 1.300 dispersi

Un’enorme inondazione ha colpito il Nepal mercoledì, interessando principalmente la provincia del Bagmati e le aree circostanti Rasuwa, al confine con il Tibet, e Nuwakot a sud. La calamità ha già causato oltre 400 morti e 1.300 dispersi, tra cui pellegrini, agenti della polizia di frontiera e camionisti, riporta Attuale.

Il valico di Gyirong, distrutto dall’esondazione, è essenziale per i pellegrini diretti al monte Kailash, considerato sacro da quattro religioni. Gli induisti lo venerano come la dimora del dio Shiva, mentre i buddisti e i seguaci del Bön lo considerano un luogo spirituale di grande importanza. Per secoli, il valico è stato un corridoio commerciale cruciale, e negli ultimi anni il Nepal ha visto un aumento significativo nella dipendenza dai prodotti cinesi, in particolare veicoli elettrici.

La situazione è ulteriormente complicata dal fatto che l’area era già vulnerabile a frane e alluvioni, come dimostrato da eventi passati, tra cui l’inondazione che un anno fa ha distrutto il Ponte dell’amicizia fra Nepal e Cina. Inoltre, i recenti sviluppi economici nella regione, molti dei quali legati a investimenti cinesi, hanno attratto migrazioni interne e un aumento della popolazione locale, che attualmente ammonta a circa 50.000 abitanti.

La recente inondazione ha portato a valle container di merci, contribuendo alla distruzione di infrastrutture vitali e mettendo a rischio il commercio locale. Nonostante gli sforzi governativi, il Nepal continua a fronteggiare sfide enormi in termini di gestione delle risorse idriche e di sicurezza per i suoi cittadini, specialmente in un contesto globale sempre più instabile.

I danni in Tibet si concentrano intorno al punto di passaggio di Gyirong, dove video amatoriali mostrano l’acqua che travolge in modo repentino il valico. Il Tibet, region montuosa annessa dalla Cina nel 1951, ha vissuto anche in questo frangente la repressione di un forte movimento indipendentista, che continua a richiedere maggiore autonomia e rispetto dei diritti umani.

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