La Serbia annuncia funerali di stato per il generale Ratko Mladić, condannato per crimini di guerra

28.08.2026 15:45
La Serbia annuncia funerali di stato per il generale Ratko Mladić, condannato per crimini di guerra

Funerali di Stato per Ratko Mladić, Generale Serbo Condannato per Crimini di Guerra

Il ministro della Giustizia della Serbia, Nenad Vujic, ha annunciato che il governo organizzerà i funerali di stato per Ratko Mladić, il generale dell’esercito serbo di Bosnia Erzegovina, deceduto giovedì. Mladić, condannato all’ergastolo nel 2017 nei Paesi Bassi per crimini contro l’umanità e crimini di guerra, è visto come un eroe nazionale dal governo serbo guidato dal nazionalista Aleksandar Vučić. Questa celebrazione ha sollevato preoccupazioni tra esperti e osservatori, poiché molti considerano i crimini di Mladić, inclusi genocidio e pulizia etnica, come un’ombra sul patrimonio storico serbo, riporta Attuale.

Il funerale, secondo Vujic, rientra nel protocollo per la morte di un generale, e il luogo di sepoltura sarà scelto dalla famiglia. Mladić, noto per il suo ruolo durante la guerra bosniaca tra il 1992 e il 1996, comandò l’Esercito della Republika Srpska, entità creata dai serbi bosniaci che si opposero all’indipendenza dalla Jugoslavia. Nonostante la condanna, il governo serbo continua a riconoscere i suoi diritti istituzionali e il suo status militare.

I crimini per cui è stato condannato includono il genocidio nel massacro di oltre 8 mila bosniaci musulmani a Srebrenica, operazioni di pulizia etnica e deportazioni, e l’assedio di Sarajevo, che ha portato a oltre 100 mila morti e 2 milioni di rifugiati. Mladić e l’esercito della Republika Srpska hanno perpetrato un piano di pulizia etnica contro la popolazione non serba. È infatti il tributo a una figura controversa che rimane amata da una parte significativa della popolazione serba.

Vujic ha fatto l’annuncio durante un’intervista a una tv privata della Republika Srpska, all’interno di un contesto in cui i media filogovernativi serbi hanno commemorato Mladić, attaccando il Tribunale Penale Internazionale per l’ex Jugoslavia per non aver monitorato adeguatamente le sue condizioni di salute. La sua cattura è avvenuta nel 2011, in un periodo di avvicinamento della Serbia all’Unione Europea, ma da quel momento in poi, il governo Vučić ha avviato un processo di riabilitazione della sua figura attraverso un significativo revisionismo storico.

In una recente intervista, Vujic ha sottolineato come il suo governo si sia attivato per tentare di liberare Mladić dalle condizioni di salute precarie in prigione. Inoltre, ha comunicato la programmazione del trasporto del corpo a Belgrado con un “aereo speciale”, a bordo del quale viaggerà anche la famiglia di Mladić.

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