Alluvione devastante tra Tibet e Nepal: oltre 300 morti e 1500 dispersi, turisti in pericolo

28.08.2026 03:45
Alluvione devastante tra Tibet e Nepal: oltre 300 morti e 1500 dispersi, turisti in pericolo

Devastante alluvione tra Nepal e Tibet: si temono centinaia di vittime

Una catastrofica alluvione ha colpito la regione himalayana tra Nepal e Tibet, con enormi devastazioni e centinaia di turisti, tra cui 466 stranieri, dichiarati dispersi. Al momento, i soccorsi stanno tardando ad arrivare a causa delle strade distrutte, causando un clima di emergenza senza precedenti, riporta Attuale.

Secondo quanto riportato, nella valle colpita dall’alluvione ci sono stati almeno 300 morti recuperati e 1500 dispersi. Le società di trekking hanno comunicato di aver perso contatti con diversi gruppi di escursionisti. La devastazione ha comportato anche la distruzione di interi villaggi, ma il conteggio non include la popolazione locale. La Cina, a causa della vastità del disastro e della distruzione di almeno ottanta ponti, sta avendo difficoltà a inviare aiuti. Dal Nepal, sono stati mobilitati gli elicotteri di salvataggio che solitamente operano sull’Everest e K2, ma hanno trasportato solo un numero limitato di feriti.

Tra i turisti dispersi ci sono anche oltre cento indiani, rappresentando il gruppo più numeroso tra gli stranieri. La Farnesina ha registrato 90 italiani in Nepal o Tibete, ma solo due si trovavano nell’area colpita; fortunatamente, erano in una posizione elevata e non hanno subito danni. I soccorsi e le evacuazioni stanno continuando, ma la situazione rimane critica.

La regione ha vissuto un evento descritto come un’«alluvione lampo» causato presumibilmente da un ghiacciaio che si sarebbe spezzato per l’aumento delle temperature, provocando un’onda devastante che ha sommerso tutto. Le ipotesi sulla causa continuano a essere analizzate, e si parla anche di un terremoto di magnitudo 4,4 che potrebbe aver contribuito al disastro.

Con l’allerta attualmente estesa, le autorità indiane hanno già esortato le popolazioni a valle a evacuare le aree più basse vicino al fiume Lhende Khola, temendo ulteriori pericoli a causa della possibile accumulazione di acqua nella diga creata dalla frana. La notizia dell’alluvione ha sollevato preoccupazioni in tutta la regione e il mondo intero segue gli sviluppi con grande attenzione.

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