Devastazione in Nepal: opera di soccorso per i lavoratori intrappolati, una bambina salvata

01.09.2026 04:55
Devastazione in Nepal: opera di soccorso per i lavoratori intrappolati, una bambina salvata

Tragedia in Nepal: alluvione, morti e rischio epidemie

Un recente disastro alluvionale in Nepal ha portato a un bilancio tragico di almeno 903 morti e 4.200 dispersi tra Nepal e Tibet, con circa 35 operai intrappolati in una centrale idroelettrica in costruzione, riportano Attuale.

Le operazioni di salvataggio, avviate dall’esercito nepalese, hanno trovato difficoltà a causa delle complesse condizioni geologiche. Sebbene inizialmente si pensasse che potessero esserci 100 operai sotto le macerie, le stime ufficiali indicano attualmente un numero di 35. Questo disastro ha portato a 933 persone dichiarate disperse solo nelle centrali idroelettriche. Le autorità, mentre tentano di evacuare l’area, hanno anche lanciato un allerta riguardo al rischio di epidemie, dato che le condutture d’acqua potabile sono rotte e i corpi non sepolti rappresentano una minaccia biologica.

Tra le vittime, una bambina di cinque anni, Manisha, è stata trovata in ipotermia ed è attualmente ricoverata a Kathmandu con i suoi genitori. La Croce Rossa ha riferito che circa 90.000 nepalesi hanno perso tutto a causa dell’alluvione, e la ricostruzione potrebbe costare un decimo del PIL nepalese.

La situazione è ulteriormente complicata dal verificarsi di nuovi allagamenti e dallo sviluppo di laghi glaciali che potrebbero causare ulteriori disastri. Incontri tra funzionari nepalesi e cinesi avvenuti a maggio per discutere i rischi non hanno portato a progressi significativi, con il Nepal che richiede un protocollo d’allerta più efficace.

La necessità di monitoraggio tempestivo è diventata cruciale, poiché eventi simili possono ripetersi in qualsiasi momento e la popolazione chiede una risposta più pronta da parte delle autorità.

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