L’identikit dei manifestanti pro Gaza: prevalenza di giovani, stabile occupazione e una significativa partecipazione di centrodestra

11.10.2025 09:15
L'identikit dei manifestanti pro Gaza: prevalenza di giovani, stabile occupazione e una significativa partecipazione di centrodestra

Il profilo dei manifestanti che hanno preso parte alle recenti manifestazioni a favore di Gaza e della Global Summud Flotilla, descritto dall’istituto di sondaggi Swg, mostra un panorama interessante: il 55% ha partecipato anche alle manifestazioni per l’Ucraina, riporta Attuale.

Il 38% dei manifestanti ha tra i 18 e 34 anni

Analizzando la distribuzione per età, il 38% dei manifestanti è tra i 18 e i 34 anni, un dato superiore del 17% rispetto alla media nazionale. Il 12% appartiene alla fascia 35-44 anni, mentre il 15% è costituito da persone tra i 55 e i 64 anni. Anche gli over 64 sono presenti, sebbene la loro partecipazione sia leggermente diminuita, attestandosi al 22%. Infine, la categoria 45-54 anni rappresenta il 13% dei manifestanti. La partecipazione di genere risulta quasi equilibrata, con il 51% di donne e il 49% di uomini tra i partecipanti.

In aumento il numero dei partecipanti disoccupati

Osservando la condizione lavorativa dei partecipanti, si nota un quadro variegato. Il 57% dei manifestanti è occupato stabilmente, indicativo di una base solida di lavoratori. Circa il 9% ha un impiego non stabile e l’aumento dei disoccupati arriva a rappresentare l’8% del totale, mentre gli studenti costituiscono il 9%. I pensionati sono un altro 14% di chi ha partecipato alle mobilitazioni.

Il 17% dei partecipanti è di centrodestra

Se il 38% dei manifestanti si riconosce in partiti di centrosinistra, sorprendentemente, il 17% si identifica con forze di centrodestra. Tra questi, Fratelli d’Italia è il partito più rappresentato, con l’8% di partecipazione, seguito dalla Lega al 6% e Forza Italia. Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico raccoglie la maggioranza dei consensi, seguito da Avs e M5S, entrambi al 10%.

Come si sentono i manifestanti

Rabbia e sconforto sono le emozioni predominanti che spingono le persone a scendere in piazza, legate alla situazione politica e sociale attuale. I manifestanti si sentono anche amareggiati (9%) e impauriti (10%), mentre il 5% percepisce sia aspetti positivi che negativi.

Perché la gente è scesa in piazza?

Le motivazioni che hanno spinto alla mobilitazione vanno oltre i singoli temi. Il 55% dei manifestanti ha protestato contro le guerre, sia quella a Gaza che quella in Ucraina. Circa il 30% ha indicato la stagnazione dell’economia italiana, con salari troppo bassi e un aumento della disoccupazione tra le principali preoccupazioni. Preoccupazioni rilevanti emergono anche dal fronte europeo, con il 22% che lamenta la debolezza dell’Europa nello scenario internazionale e il 21% che denuncia l’assenza di una leadership politica credibile.

1 Comment

  1. Incredibile come ci sia una partecipazione così eterogenea. Ma mi chiedo, alla fine che cosa cambierà? Le emozioni forti non bastano, serve un vero cambiamento politico, altrimenti siamo sempre punto e a capo. La frustrazione è palpabile, ma senza una guida seria temo non si arrivi da nessuna parte…

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