L’interesse di Trump per la Groenlandia influenzato da rappresentazioni geografiche ingannevoli

17.01.2026 13:05
L'interesse di Trump per la Groenlandia influenzato da rappresentazioni geografiche ingannevoli

Trump e l’ossessione per la Groenlandia tra sicurezza nazionale e rappresentazioni distorte

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ripetutamente espresso il desiderio di prendere il controllo della Groenlandia, considerandola una priorità di sicurezza nazionale a causa della sua posizione strategica nel Mar glaciale artico. Tra le motivazioni per tale interesse, Trump ha citato anche le significative riserve di metalli rari presenti sull’isola. Inoltre, molti osservatori ipotizzano che l’ossessione di Trump per la Groenlandia possa derivare dalla grandezza del suo territorio; del resto, Trump ha sempre manifestato un’ammirazione per parametri quantitativi che definiscono il successo, vantandosi spesso delle dimensioni dei suoi grattacieli e dei suoi campi da golf, riporta Attuale.

Tuttavia, l’attenzione rivolta alla Groenlandia potrebbe essere influenzata anche da una rappresentazione ingannevole dell’isola nelle carte geografiche. La maggior parte delle mappe usate oggi, comprese quelle digitali come Google Maps e OpenStreetMap, si basa sulla proiezione di Mercatore, sviluppata nel XVI secolo dal cartografo fiammingo Gerhard Kremer. Questa proiezione distorce le dimensioni dei paesi soprattutto man mano che ci si allontana dall’equatore; per esempio, la Groenlandia appare grande quanto l’intero continente africano, pur essendo in realtà 14 volte più piccola.

Le distorsioni associate alla proiezione di Mercatore sono in parte inevitabili, poiché il processo di riproduzione della Terra su una superficie piatta è intrinsecamente complesso. La proiezione di Mercatore mantiene i paralleli e i meridiani ortogonali, generando angoli retti, ma man mano che ci si avvicina ai poli, i meridiani si curvano e si allungano, rendendo quindi i territori vicino ai poli nettamente più dilatati.

Questa proiezione, peraltro, ha trovato vasta diffusione grazie alla sua praticità per la navigazione, permettendo di visualizzare rotte con angoli costanti rispetto al nord come linee rette. Nonostante ciò, oggi non vi è più un reale motivo per preferirla ad altre proiezioni, dato che la navigazione moderna si avvale di strumenti come il GPS.

L’uso della proiezione di Mercatore è tuttavia controverso, poiché perpetua una visione eurocentrica, ingigantendo paesi a nord dell’equatore. Lo scorso anno, l’Unione Africana ha lanciato un’iniziativa per abbandonare le carte basate su questa proiezione, adottando invece la Equal Earth, che fornisce una rappresentazione più equa delle dimensioni reali dei paesi.

Organizzazioni internazionali, tra cui la Banca Mondiale, hanno già iniziato a sostituire la proiezione di Mercatore nei loro documenti ufficiali, passando alla Equal Earth e ad altre rappresentazioni meno distorte della Terra.

In un contesto più ampio, se gli Stati Uniti dovessero davvero acquisire la Groenlandia, ciò rappresenterebbe la più grande acquisizione di territorio nella storia degli Stati Uniti, con un’estensione di 2,2 milioni di chilometri quadrati, superiore all’area combinata di Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

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