Iran attacca obiettivi statunitensi nel Golfo Persico dopo raid aereo di Washington
Sabato, il ministero degli Esteri iraniano ha annunciato di aver condotto attacchi contro obiettivi collegati agli Stati Uniti nell’area del Golfo Persico, in risposta a un raid statunitense avvenuto venerdì contro siti militari iraniani, riporta Attuale. Non è ancora chiaro quali obiettivi siano stati colpiti dall’Iran, ma il Bahrein, sede della quinta flotta della marina militare statunitense, ha dichiarato di aver subito un attacco di droni sul proprio territorio.
L’attacco aereo da parte degli Stati Uniti, avvenuto venerdì sera, rappresenta il primo dopo la firma di un accordo preliminare tra le due nazioni il 18 giugno scorso, mirato a porre fine ai conflitti in Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno attaccato siti di stoccaggio di missili e droni iraniani, oltre ai sistemi radar situati lungo le coste, come rappresaglia per un attacco iraniano del giovedì precedente, in cui era stata colpita una nave portacontainer nel stretto di Hormuz.
Dopo questi eventi, Iran e Stati Uniti si sono accusati reciprocamente di aver violato il cessate il fuoco in vigore da aprile. Le due nazioni sono al momento impegnate in negoziati con l’obiettivo di raggiungere un accordo definitivo sulla fine delle ostilità, ma le divergenze, in particolare riguardo alla gestione del transito delle navi attraverso lo stretto di Hormuz, continuano a rappresentare un ostacolo significativo.