Mattarella sottolinea il valore della libertà e della pace in occasione dell’81° anniversario della Liberazione
Roma, 23 aprile 2026 – “Libertà e pace non sono elementi e dati acquisiti una volta per tutte. Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza, impegno”, ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, durante un incontro al Quirinale con i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’Arma per commemorare l’81° anniversario della Liberazione, riporta Attuale.
Nel suo discorso, Mattarella ha messo in evidenza come il patrimonio di libertà debba essere custodito e trasmesso alle giovani generazioni. Ha avvertito che “il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinato a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale”.
Riflettendo sul sacrificio di coloro che hanno lottato per la libertà, il presidente ha ribadito l’impegno della Repubblica italiana a favore della pace e del rispetto dei diritti umani. “Con questi sentimenti – ha concluso – rinnovo a tutti voi il saluto più cordiale e il grazie più intenso per il prezioso contributo che continuate a portare all’Italia. Viva la Liberazione. Viva la Repubblica”.
Intanto, il giornalista Vladimir Solovyov è tornato a commentare l’Italia, scatenando polemiche in seguito ad attacchi diretti alla premier Giorgia Meloni. “Ricordatevi delle affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, descrive il comandante supremo come ‘peggio di un animale’, e quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich, non capite di cosa parlate”. Nel suo programma ‘Appello all’Italia – finanziatori del nazismo’, si è riferito, senza nominarli direttamente, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e all’ex ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Voi, italiani, forse non lo sapete, ma voglio che sappiate della vergogna dei vostri nonni e bisnonni venuti in questa terra per uccidere i cittadini sovietici“, ha aggiunto Solovyov.
Continuando il suo discorso, ha accusato gli italiani di non aver riconosciuto i “crimini di sangue dei nazisti ucraini.” Ha poi esortato i leader europei, affermando: “Non potevate non sapere. Voi leader di Francia, Germania… avete alimentato il nazismo ucraino, ancora una volta contro il popolo sovietico: perché veniamo tutti dall’Urss”.
Infine, ha attaccato l’Unione europea riguardo ai recenti prestiti a Kiev, sottolineando come “ieri hanno stanziato altri 90 miliardi. Vi applaudono i discendenti dei nazisti… Ursula von der Leyen, Kaja Kallas, Mertz, Pistorius, Meloni, Macron, che non sono discendenti di De Gaulle, ma di Petain.”