La scomparsa di Umberto Bossi, fondatore della Lega
La morte di Umberto Bossi, fondatore della Lega, segna una fase cruciale nella storia del partito. Bossi è deceduto a Varese, dove era ricoverato in terapia intensiva, un evento che ha suscitato reazioni immediate tra i membri della politica italiana. Matteo Salvini, attuale segretario del Carroccio, ha sottolineato l’impatto che Bossi ha avuto sulla sua vita, sottolineando la gratitudine e l’ammirazione che prova per il suo predecessore, riporta Attuale.
Salvini ha confermato di essere tornato a Milano immediatamente dopo aver appreso la notizia e ha annullato tutti gli impegni previsti per il 20 marzo. Su social media, ha ricordato Bossi con parole cariche di emozione, dichiarando: «Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Ti ho incontrato a 17 anni e mi hai cambiato la vita. Oggi, nel giorno della Festa del Papà, ti saluto con una lacrima e la determinazione di non mollare mai, come ci hai insegnato». Il messaggio si chiude con un tributo: «Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio».
Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà.
Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la… pic.twitter.com/mqvHQ5ri1A— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) March 19, 2026
Le reazioni alla scomparsa di Bossi sono arrivate anche da altri esponenti del centrodestra, come Luca Zaia, Attilio Fontana e Giancarlo Giorgetti, che hanno espresso il loro cordoglio e riconoscimento per il contributo di Bossi alla politica italiana e al movimento leghista. La sua eredità rimarrà così scolpita nella memoria politica del paese.