Meghan Markle torna in pubblico con Malala Yousafzai al Claridge’s
Meghan Markle, duchessa di Sussex, ha fatto la sua prima apparizione pubblica dopo il ritorno a Londra lo scorso agosto. Ieri sera, la duchessa ha cenato al famoso ristorante del Claridge’s insieme a Malala Yousafzai, premio Nobel pakistano di 29 anni. Questo incontro mette in risalto l’impegno di entrambe per questioni sociali e di educazione, riporta Attuale.
Malala, dopo aver subito un attentato da parte dei talebani nel 2012, è diventata un simbolo della lotta per l’istruzione, specialmente per le ragazze. Dopo il trattamento ricevuto a Londra, ha vinto il Nobel per la Pace nel 2014, diventando la più giovane vincitrice di questo premio.
La presenza pubblica di Meghan ha attirato l’attenzione dei media britannici, principalmente per il suo abito dal valore di 28.000 sterline, piuttosto che per i messaggi lanciati durante l’uscita. La scelta del Claridge’s, un’icona dell’alta società londinese con una storia legata alla famiglia reale, potrebbe suggerire un desiderio di connessione con tradizioni passate.
Il Claridge’s, aperto nel cuore di Londra all’inizio dell’Ottocento, ha ospitato eventi storici, compresa la reception di matrimonio tra Charles e Diana. La regina Elisabetta II ha sempre avuto un affetto particolare per questo hotel, che ha visto molte celebrazioni nobiliari.
Dopo il suo rientro a Londra, sei anni dopo la Megxit, Meghan è rimasta in gran parte nell’ombra, anche quando sono decadute le misure di sicurezza a causa dei recenti cambiamenti scolastici dei suoi figli, con motivi di sicurezza ancora in discussione con le autorità competenti.
Il principe Harry, al contrario, ha mantenuto un profilo attivo, partecipando a eventi che supportano i veterani e altre cause umanitarie tramite la sua fondazione. Recentemente, si è vociferato che stia lavorando a un documentario per commemorare sua madre, Diana, in vista del trentesimo anniversario della sua morte nel 2027. Sebbene al momento il progetto sia in fase di valutazione, potrebbe rappresentare un ulteriore punto di attrito con la famiglia reale, in particolare con il principe William, che ha chiesto rispetto per la memoria della madre.
La produzione del documentario è gestita da Archwell, la casa di produzione fondata dai duchi di Sussex, già nota per diverse collaborazioni con Netflix. Si ipotizza che l’iniziativa di Harry possa creare una competizione con il conte Spencer, il quale ha scelto di raccogliere i propri ricordi su Diana anziché partecipare a ulteriori produzioni che ne foodano l’immagine. Questo susseguirsi di eventi suggerisce un’intensa dinamica tra i membri della famiglia reale e coloro che si occupano della legato di Diana.