Ciclisti chiedono l’abolizione dell’obbligo della ‘destra rigorosissima’ nel nuovo codice della strada

08.10.2026 17:55
Ciclisti chiedono l'abolizione dell'obbligo della 'destra rigorosissima' nel nuovo codice della strada

Roma, 8 ottobre 2026 – Il nuovo codice della strada proposto dal ministro Matteo Salvini è in dirittura d’arrivo, in attesa di un primo esame da parte del Consiglio dei ministri previsto per il 14 ottobre. Le istituzioni si aspettano che il testo diventi operativo entro metà marzo, riporta Attuale.

La consultazione, chiusasi il 13 settembre 2026, ha coinvolto oltre 100 associazioni, imprese e sindacati. Tra le principali proposte figurano richieste significative da parte della Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), con circa 20.000 soci a livello nazionale, la quale ha presentato cinque proposte per migliorare la sicurezza degli utenti della strada e il rispetto delle normative vigenti.

Secondo Massimo Gaspardo Moro, responsabile del Centro studi della Federazione, “il numero massimo di 5 osservazioni è stato molto limitante. Sarebbe stato opportuno aprire la consultazione all’inizio del percorso, nel 2024”. Tra le richieste avanzate, una proposta chiave riguarda l’abolizione dell’obbligo di rispettare la ‘destra rigorosissima’ per le biciclette, una norma superata in molti codici stradali europei, come in Francia e in Spagna. La proposta mira a garantire maggiore sicurezza per i ciclisti, che spesso devono affrontare vari ostacoli lungo il margine della carreggiata.

Nuovo codice della strada e “destra rigorosissima”

Gaspardo Moro chiarisce: “Questa norma può risultare molto pericolosa, a causa di ostacoli come tombini e il rischio di sportellate. Chiediamo dunque di permettere ai ciclisti di spostarsi al centro della carreggiata per una maggiore sicurezza”.

Piste e corsie ciclabili

La Fiab propone anche di eliminare l’obbligo di utilizzare le piste ciclabili, una regola che oggi non si applica ai ciclisti sportivi. Questo perché spesso queste strutture si trovano in cattivo stato e non garantiscono sicurezza. Si suggerisce di aggiungere l’avverbio “preferibilmente”, in modo che, quando le condizioni della pista sono pericolose, ci sia la possibilità di spostarsi sulla strada.

Bici, automobilisti e sorpassi

Inoltre, la richiesta è di rendere obbligatoria la distanza di un metro e mezzo durante i sorpassi. Il responsabile della Fiab sottolinea come l’attuale norma, che prevede “dove possibile”, debba essere revisionata per garantire che gli automobilisti rimangano indietro finché non ci sono condizioni sicure per superare le biciclette.

Corsie ciclabili, la posizione

La Federazione ha anche inoltrato proposte riguardanti le corsie ciclabili, che non sono fisicamente separate dalle carreggiate ma sono contrassegnate solo da segnaletica verticale. Si chiede che in alcune situazioni le corsie possano essere posizionate al centro della strada e che venga inserita una definizione di attraversamento pedonale e ciclabile, attualmente assente.

Libertà di circolazione

Infine, i ciclisti richiedono una revisione del principio di “libertà di circolazione”, affinché venga considerato anche il benessere della salute pubblica, dell’ambiente e dell’economia. Le decisioni riguardo quali proposte saranno accolte nel nuovo codice rimangono però in suspense, in attesa della revisione governativa.

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