Accuse di Tortura per Nicolás Maduro e Cilia Flores negli Stati Uniti
Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha formalmente accusato l’ex dittatore venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores di torture, oltre ai numerosi gravi reati di narcotraffico per cui erano già sotto processo a New York. I due sono stati catturati in un’ampia operazione militare statunitense il 3 gennaio 2026 e attualmente si trovano in carcere a New York, riporta Attuale.
Le recenti accuse riguardano atti di tortura inflitti a cittadini statunitensi e a oppositori politici di Maduro, imprigionati e maltrattati in un periodo antecedente al 2013, anno della sua elezione a presidente. Le testimonianze indicano un sistema brutale di repressione.
Un caso emblematico coinvolge un ufficiale dell’esercito venezuelano arrestato nel 2013, accusato di aver tentato un colpo di stato contro Maduro. Secondo le accuse, il controspionaggio venezuelano lo sottopose a torture estreme, tra cui scosse elettriche e detenzione in posizioni umilianti per lunghi periodi. Un altro caso riguarda un cittadino statunitense arrestato all’ingresso in Venezuela e accusato di cospirazione per assassinare Maduro, che avrebbe subito violenze fisiche e scosse elettriche inflitte dalla polizia venezuelana.
Le accuse originarie contro Maduro e Flores risalgono al 2020 e comprendono reati di associazione a delinquere per traffico di cocaina, possesso di armi, e narcoterrorismo. L’inizio del processo è previsto per il 1° giugno 2027.