Il ratto del gatto: una storia di determinazione e giustizia a Conegliano
Roma, 8 ottobre 2026 – Si tratta di una vicenda che pare uscita da un’opera lirica, ma è pura realtà. A Conegliano, la storia del gatto Koby, un europeo bianco e grigio, inizia nel 2021. Koby, noto per la sua personalità socievole e per il legame speciale che aveva con la sua padrona, scompare in un brutto giorno, precisamente il 13 settembre 2021, quando la sua padrona si rende conto del suo rapimento, dando avvio a una serrata caccia al micio, con denuncia ai carabinieri e ricerche nel quartiere, riporta Attuale.
Due mesi dopo, la fortuna sembra sorridere alla padrona quando riesce a individuare Koby sul terrazzo di una casa. Tuttavia, le forze dell’ordine si trovano di fronte a un enigma: nonostante quattro perquisizioni dell’appartamento, il gatto riesce a svanire in maniera misteriosa, come solo un felino sa fare. Finalmente, al quinto tentativo, il 7 settembre 2022, grazie all’assistenza dei volontari dell’ENPA, Koby viene rintracciato e restituito alla sua legittima padrona, con grande gioia dei condomini.
Questa vicenda si evolve poi in un caso giudiziario che dura cinque anni. La rapitrice di Koby viene identificata e condannata a quattro mesi di reclusione con la condizionale, mentre la coppia che aveva temporaneamente accudito il gatto viene assolta. La determinazione della padrona di Koby, che non ha mollato per un anno intero, merita un elogio: le sue azioni mettono in luce come oggi gli animali domestici suscitino affetti che un tempo si riservavano solo ai figli. Come affermava George Bernard Shaw, “la civiltà dell’uomo si misura con la comprensione che ha per i gatti”.
Non si può trascurare l’impegno delle forze dell’ordine, che hanno continuato a cercare il gatto nonostante la difficoltà nel trovarlo. Questo caso rappresenta non solo una vittoria per Koby e la sua padrona, ma anche una testimonianza del valore affettivo che oggi molti riservano agli animali domestici. Koby, da vittima di rapimento, aveva evidentemente iniziato ad adattarsi alla sua nuova casa; chissà se, in qualche modo, il rapitore non si fosse affezionato a lui. Sebbene moralmente discutibile, i gatti non conoscono il rimorso, una delle moltissime ragioni della loro innata superiorità.