Meloni accusa i giudici di ostacolare l’espulsione di un algerino con 23 condanne

17.02.2026 20:25
Meloni accusa i giudici di ostacolare l'espulsione di un algerino con 23 condanne

La presidente del Consiglio Italiana, Giorgia Meloni, ha nuovamente criticato la “magistratura politicizzata” che ostacolerebbe le azioni del governo nella lotta contro l’immigrazione irregolare. Questa affermazione arriva in relazione a un caso specifico, in cui un cittadino algerino irregolare con 23 condanne non potrà essere trattenuto in un Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) né trasferito in Albania per il rimpatrio. Secondo i giudici, non solo non ci sarà un’espulsione, ma il Ministero dell’Interno dovrà anche risarcirlo con 700 euro per un tentativo di espulsione, riporta Attuale.

Meloni: «Proseguire nella lotta all’immigrazione nonostante i giudici»

Meloni ha ribadito la sua determinazione a continuare nella lotta contro l’immigrazione irregolare, sottolineando l’importanza di rispettare le leggi italiane. “Il governo – ha affermato – continuerà con determinazione il proprio lavoro per rafforzare i rimpatri e rendere più efficaci gli strumenti di contrasto all’immigrazione irregolare, garantendo sicurezza e legalità ai cittadini”. Ha aggiunto che gli italiani hanno votato per il centrodestra proprio per “ristabilire regole chiare e farle rispettare”, e ha accusato una parte della magistratura di ostacolare ogni azione diretta a contrastare l’immigrazione illegale di massa.

Questo episodio segna un ulteriore scontro tra il governo Meloni e i magistrati, in un contesto di crescente tensione, specialmente alla luce del prossimo referendum sulla riforma della giustizia. La situazione è complicata da polemiche recenti relative alla gestione dei sostenitori del No da parte del Ministero della Giustizia, guidato da Carlo Nordio, evidenziando ulteriormente il clima di confronto tra i due poteri dello Stato.

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