Meloni critica le azioni di Israele, Schlein attacca: è troppo tardi per agire

22.08.2025 12:35
Meloni critica le azioni di Israele, Schlein attacca: è troppo tardi per agire

ROMA – «Profonda preoccupazione» per Gaza e condanna per l’avvio di nuovi insediamenti in Cisgiordania. L’intervento della premier Giorgia Meloni giunge in un contesto dominato dalle pressioni dell’opposizione, in particolare della segretaria del Pd Elly Schlein, che esige una posizione ferma del governo sulle sanzioni a Netanyahu e sul riconoscimento dello Stato di Palestina, riporta Attuale.

La situazione umanitaria

Meloni ha comunicato, attraverso una nota di palazzo Chigi, che il governo segue «con profonda preoccupazione gli sviluppi recenti riguardanti le decisioni assunte dal governo israeliano sulla situazione nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania». La presidente del Consiglio ha espresso un giudizio negativo sulla «decisione di procedere con l’occupazione di Gaza» in risposta all’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, avvertendo che ciò rappresenta un’ulteriore escalation che rischia di aggravare la già drammatica situazione umanitaria.

Diritto internazionale

Inoltre, l’Italia condanna la decisione israeliana di autorizzare nuovi insediamenti in Cisgiordania, dichiarando che essa «è contraria al diritto internazionale e rischia di compromettere definitivamente la soluzione dei due Stati e, in generale, una prospettiva politica per raggiungere una pace giusta e duratura». Resta invariata la linea di palazzo Chigi: cessare il fuoco, liberare gli ostaggi e promuovere uno «sforzo internazionale» per affrontare l’emergenza.

L’opposizione

Le dichiarazioni della premier non placano le critiche dell’opposizione. Elly Schlein ha ribadito che la leader di governo deve dire al suo «amico Netanyahu» che non esistono zone franche dalla legalità. Secondo Schlein, la posizione espressa non cambia la situazione: «Parole da analista, o peggio, da opinionista», ha commentato la leader dem, sottolineando che si attende un’azione concreta da parte del governo italiano per fermare Netanyahu e il suo «piano criminale che sta portando alla piena occupazione di Gaza» dopo aver già massacrato 60.000 palestinesi.

Stato di Palestina

Sulla stessa linea, il co-portavoce di Avs Angelo Bonelli ha affermato: «Meloni dovrebbe avere il coraggio di applicare sanzioni, revocare l’accordo di cooperazione militare con Israele e riconoscere lo Stato di Palestina. Ma non lo fa. Parla di pace, ma nei fatti sostiene chi bombarda i civili».

5 Stelle

Anche il Movimento 5 Stelle punta il dito contro il supporto a Netanyahu, senza menzionare direttamente la premier: «Dovremo ricordarci di chi si è reso corresponsabile di questi crimini, offrendo copertura politica e militare a questo governo criminale», ha affermato Giuseppe Conte, sottolineando che non si può ignorare chi continua a considerare Netanyahu un alleato davanti alle atrocità in corso.

1 Comment

  1. Che situazione triste… Non si può sempre guardare dall’altra parte!!! I diritti umani prima di tutto, ma purtroppo chi comanda non sembra comprendere. Meloni, svegliati, non basta condannare a parole… L’umanità è in pericolo, e sembra che alla politica non interessi.

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