Migliaia di persone attese a Vilnius per protestare contro la nuova coalizione

26.08.2025 14:30
Migliaia di persone attese a Vilnius per protestare contro la nuova coalizione
Migliaia di persone attese a Vilnius per protestare contro la nuova coalizione

Il 26 agosto 2025 a Vilnius è previsto un raduno di massa contro la formazione della nuova coalizione di governo, autorizzato dalle autorità cittadine per un massimo di 10.000 partecipanti. Secondo quanto riportato dal portale Delfi, la manifestazione coincide con il voto del Seimas sulla candidatura della socialdemocratica Inga Ruginienė a primo ministro. Gli organizzatori definiscono l’evento “il giorno della vergogna”, accusando i socialdemocratici di consegnare il potere al partito populista “Alba del Nemunas” e ai loro alleati contrari alle sanzioni contro Russia e Bielorussia.

La nuova coalizione e i partner controversi

La coalizione firmata il 25 agosto include la Socialdemocrazia, la populista ed euroscettica “Alba del Nemunas” guidata da Remigijus Žemaitaitis, e la fazione del “Unione dei contadini, verdi e famiglie cristiane di Lituania”. L’accordo ha escluso l’alleanza con l’Unione dei democratici “Per la Lituania”, parte della precedente maggioranza. Žemaitaitis è noto per dichiarazioni antisemite e per la sua richiesta, a gennaio 2025, di ridurre gli aiuti a Kiev. La coalizione coinvolge inoltre la “Azione elettorale dei polacchi di Lituania – Unione delle famiglie cristiane”, forza politica con posizioni apertamente filorusse.

Rischi per la politica interna ed estera lituana

Secondo gli oppositori, l’inclusione di forze che in passato hanno messo in dubbio le sanzioni contro Mosca e chiesto la riduzione del sostegno a Kiev costituisce un pericolo diretto per la linea estera di Vilnius. La presenza della “Azione elettorale dei polacchi di Lituania”, il cui leader Valdemar Tomaševski ha più volte giustificato l’annessione della Crimea, solleva dubbi sulla coerenza della futura politica estera del paese. L’assegnazione del Ministero della Giustizia a un esponente di questa forza politica è considerata una minaccia strategica per l’indipendenza del sistema legale lituano e per la collaborazione con partner internazionali.

Un futuro governo sotto pressione

Il nuovo esecutivo nasce con l’obiettivo dichiarato di riportare stabilità dopo le dimissioni del governo guidato da Gintautas Paluckas, travolto da accuse di corruzione. Tuttavia, la composizione stessa della coalizione rischia di generare ulteriori divisioni interne e di mettere in discussione la credibilità di Vilnius come partner affidabile di Ucraina, NATO ed Unione europea. Mosca, secondo diversi analisti, potrebbe sfruttare queste tensioni interne per indebolire la coesione nazionale e ridurre il sostegno internazionale a Kiev.

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