Minacce ai lavoratori nei cantieri: il sindacato denuncia la violenza No Tav

27.07.2026 23:25
Minacce ai lavoratori nei cantieri: il sindacato denuncia la violenza No Tav

Ottavio De Luca: “La Val di Susa non può diventare un centro di addestramento per bande di teppisti”

Roma, 28 luglio 2026 – Il segretario generale della Filca-Cisl, Ottavio De Luca, ha espresso fermezza riguardo alla sicurezza nei cantieri della Tav in Val di Susa, sottolineando che “la Val di Susa non può diventare il centro di addestramento per bande di teppisti che giungono da tutta Europa e, dunque, ci vuole l’impegno di tutti per assicurare la sicurezza e la legalità nei cantieri della Tav. Noi, come sindacato, continueremo a mettere in campo tutti gli strumenti e tutte le azioni utili a garantire un lavoro sicuro e di qualità nei cantieri”, riporta Attuale.

De Luca ha reagito alle recenti violenze nel cantiere di Chiomonte, dove oltre 120 agenti delle forze dell’ordine e lavoratori sono rimasti feriti. Ha definito gli eventi come un “schiaffo al nostro Paese”, con danni stimati per un milione di euro, richiedendo una risposta decisa contro atti di violenza che minano la democrazia.

In un’intervista, ha dichiarato: “Ho provato tanta rabbia e indignazione. Ho espresso subito la mia solidarietà alle forze dell’ordine e ai lavoratori impegnati nel cantiere.” De Luca ha rimarcato l’impegno del sindacato nel supportare i lavoratori, citando che già nel 2011 erano stati i primi a manifestare in Val Susa, e ha annunciato l’intenzione di organizzare iniziative sul territorio per rafforzare la presenza sindacale e dare sicurezza agli operai.

“Continueremo a stare al fianco dei lavoratori,” ha aggiunto, rivelando che alcuni sindacalisti hanno già ricevuto minacce, inclusi proiettili, in risposta alla loro attività di sostegno. “È importante far sentire la nostra presenza, gli operai hanno paura, c’è un clima pesantissimo,” ha sottolineato De Luca.

Riguardo all’opposizione violenta alla Tav, De Luca ha spiegato che l’opera rappresenta uno strumento strategico per lo sviluppo dell’Italia, ora utilizzato come pretesto da gruppi eversivi per instabilire la zona e alimentare la tensione. “I sindaci di Susa e Bussoleno ora si contendono la realizzazione della stazione nel proprio comune, perché hanno capito i vantaggi dell’opera,” ha affermato, evidenziando l’importanza delle infrastrutture per connettere le persone e promuovere la coesione sociale.

La questione delle grandi opere in Italia è sempre un tema controverso, come dimostra anche il dibattito attuale sul Ponte sullo Stretto. De Luca ha criticato l’ambientalismo radicale che oppone ideologicamente le infrastrutture, invitando a riflettere su come le grandi opere possano generare opportunità anche per progetti più piccoli e attesi da tempo. “Io ribalto la prospettiva: proprio grazie alle grandi opere sarà possibile avviare tanti altri piccoli cantieri, attesi anche da 40 anni, in un circolo virtuoso,” ha concluso.

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