Monitoraggio e innovazione: anas partecipa alla conferenza dei direttori delle strade a Riga

07.11.2025 15:05
Monitoraggio e innovazione: anas partecipa alla conferenza dei direttori delle strade a Riga

Iniziative per la sicurezza stradale discusse a Riga durante il Governing Board del CEDR

La gestione della rete stradale e la sicurezza delle infrastrutture sono stati al centro del Governing Board del CEDR (Conference of European Directors of Roads) che si è svolto a Riga, in Lettonia, fino ad oggi, 7 novembre. L’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha presentato la missione dell’azienda nel gestire oltre 32mila km di rete stradale e autostradale, riporta Attuale.

Il CEDR, composto da 29 amministrazioni stradali pubbliche, fornisce linee guida strategiche per la gestione delle reti stradali. Le attività sono organizzate in un Piano triennale, che definisce azioni e risorse necessarie per il periodo 2025-2027. Il piano è attuato da nove “Working Groups” impegnati in studi, progetti in partenariato, eventi di networking e seminari.

Durante l’incontro, Gemme ha discusso il tema della programmazione e della costruzione delle infrastrutture, evidenziando l’importanza della manutenzione e dello sviluppo di nuove tecnologie per garantire efficienza e sicurezza. È stata sottolineata l’urgenza di mettere in sicurezza ponti e viadotti, proponendo un “Piano Marshall” per finanziare gli interventi di manutenzione necessari.

“Nel nostro Contratto di Programma 2021-2025 gestiamo investimenti globali per 44 miliardi di euro – ha dichiarato Gemme – la maggior parte è destinata a nuovi lavori per lo sviluppo della rete stradale, oltre il 10% alla manutenzione programmata, e il resto a progetti in corso e investimenti tecnologici.” L’AD ha espresso la volontà di partecipare attivamente a future iniziative cooperative nel settore stradale.

Anas ha partecipato anche a un workshop dedicato ai ponti, presentando le proprie metodologie e sostenendo la necessità di finanziamenti europei per la manutenzione e la resilienza delle strutture. L’impegno dell’azienda include ispezioni di circa 18.720 ponti e viadotti sulla rete e il programma SHM-Structural Health Monitoring, avviato nel 2022 e finanziato con 275 milioni di euro dal Fondo Complementare del PNRR.

Questo programma mira a creare un sistema integrato di monitoraggio diagnostico per le infrastrutture, utilizzando tecnologie e sensori per monitorare in tempo reale lo stato di salute delle strutture. Gli obiettivi operativi includono il monitoraggio di 500 opere nel 2025 e 1.000 nel 2026, al fine di garantire la sicurezza e la sostenibilità della rete stradale europea e italiana.

1 Comments

  1. Che notizia! Finalmente si parla di sicurezza stradale, ma perché ci vogliono sempre così tanti soldi per la manutenzione? A volte sembra che i nostri ponti e viadotti siano più trascurati delle strade di campagna. Un “Piano Marshall” sarebbe assolutamente necessario per farli tornare in forma!

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