Morte di Gabriele in piscina a Suio Terme: mancanza di griglia di sicurezza nel bocchettone

19.04.2026 20:35
Morte di Gabriele in piscina a Suio Terme: mancanza di griglia di sicurezza nel bocchettone

Tragedia a Castelforte: bambino annegato in piscina, indagini in corso

Castelforte, 19 aprile 2026 – Su uno dei bocchettoni della piscina dove è morto Gabriele Ubaldo Petrucci, 7 anni, mancava la griglia di protezione. Lo sostiene l’avvocato Francesco Lauri, legale della famiglia del bambino, annegato ieri nello stabilimento termale Le Vescine a Suio Terme, nel comune di Castelforte, provincia di Latina. L’autopsia, fissata per domani, sarà fondamentale per chiarire le cause del decesso del piccolo, che si trovava a Suio per festeggiare il suo compleanno con la famiglia. Tra le ipotesi, si considera che il bambino possa non essere riuscito a risalire in superficie perché risucchiato dal bocchettone di aspirazione, riporta Attuale.

Attualmente, la procura di Cassino sta indagando contro ignoti. Se le affermazioni dell’avvocato Lauri risultassero corrette, ovvero che ci siano state carenze nella sicurezza dell’impianto, i primi nomi degli indagati potrebbero emergere nel fascicolo per omicidio colposo. “Il bocchettone di aspirazione era completamente libero – sostiene Lauri – la griglia di protezione è stata trovata ben lontana, come se chi aveva l’obbligo di mettere in sicurezza l’impianto si fosse dimenticato di ricollocarla”. Rimane anche l’ipotesi di un malore.

La tragedia si è consumata nel giro di pochi minuti. Il padre del bambino è stato il primo a rendersi conto che Gabriele non riemergeva; si è tuffato, ha riportato a galla il figlio e gli ha praticato le manovre di rianimazione in attesa dell’intervento del 118. Tuttavia, nonostante l’arrivo dei soccorritori, il bambino non si è mai ripreso e i medici non hanno potuto far altro che constatarne la morte.

Le autorità hanno già ascoltato i racconti dei genitori della vittima e le testimonianze dei presenti. Essenziale sarà l’analisi dei video delle telecamere di sorveglianza che potrebbero aver catturato i momenti cruciali. Le verifiche continuano anche riguardo alle autorizzazioni in possesso della struttura e alle condizioni dello stabilimento. Non si esclude, ma si attendono i risultati dell’autopsia, che i pubblici ministeri possano richiedere una consulenza tecnica per esaminare il funzionamento e lo stato di manutenzione dei bocchettoni presenti nella vasca. Al momento, lo stabilimento termale rimane sotto sequestro.

1 Comment

  1. Non riesco a capire come sia possibile che in una piscina manchi un dispositivo di sicurezza. È una cosa terribile!!! La vita di un bambino spezzata per la superficialità di qualcuno… Spero che la giustizia faccia il suo corso e che i responsabili paghino per questa tragedia. Che dolore per la famiglia!

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