La crescita dell’ultradestra in Europa desta preoccupazioni
Nei primi exit poll dalla Sassonia emerge un successo preoccupante per l’ultradestra dell’Afd, suscitando riflessioni significative tra i leader europei. Durante un’intervista, Dario Nardella, europarlamentare del Pd, ha espresso il suo timore per l’espansione della destra nazionalista non solo in Germania, ma anche in Italia e Francia, dove nel 2026 si terranno importanti elezioni, riporta Attuale.
Nardella ha affermato che il presidente Mattarella ha richiamato all’attenzione i confini europei, concepiti come punti di incontro piuttosto che limiti. “L’intervento di Mattarella sabato a Trento è ancora più significativo alla luce delle elezioni in Sassonia”, ha dichiarato, sottolineando l’attuale crisi economica, sociale e di instabilità politica che minaccia l’unità europea. “La storia del ‘900 insegna che l’Europa può mostrare il suo lato peggiore in momenti di crisi”.
Nardella ha notato le similitudini con il passato, affermando: “Le persone si impoveriscono, gli Stati sono in difficoltà e questa crisi alimenta un rigurgito nazionalista fondato su orgoglio, paura e odio verso il diverso, risvolti simili a quelli che hanno preceduto il nazionalsocialismo”.
Ha continuato a discutere del ruolo dell’Unione Europea nella crisi attuale. “La Ue rappresenta sia un problema che una soluzione, ma manca una classe politica sufficientemente coraggiosa per sfruttare questa risorsa”, ha osservato. “Un esempio è Draghi: le sue parole sono applaudite, ma nessuno implementa il suo piano. Senza affrontare il divario economico con gli altri attori globali, la sicurezza sociale rimarrà precaria, alimentando il crescere delle forze sovraniste”, ha aggiunto.
Questo clima si riflette anche in Italia, dove la figura di Vannacci sta guadagnando terreno. “La situazione economica è critica, nonostante quanto affermato da Meloni, come dimostrano i 2500 esuberi all’Ilva di Taranto. Vannacci sfrutta un linguaggio incisivo per alimentare risentimenti e paure tra gli italiani, e i suoi consensi sono in aumento”, ha avvertito Nardella.
Riguardo al recente confronto tra Vannacci e Mario Monti, ha commentato: “Monti ha nettamente prevalso, dimostrando quanto Vannacci sia fragile quando si tratta di tradurre le sue parole d’ordine in consapevolezza delle conseguenze concrete”.
Riguardo all’incontro dei leader del Campo largo a Cernobbio, Nardella ha sottolineato l’importanza del dialogo: “È positivo che siano intervenuti. Per guidare l’Italia è essenziale avere credibilità tra la classe dirigente, il punto debole di Vannacci. Parte del Pd non è sempre valorizzata e affronta problemi sociali ed economici significativi senza il filtro dell’ideologia del ‘900”, ha affermato.
Con correnti politiche che si affacciano su temi cruciali, ha esortato a formulare proposte efficaci. “Spero che a settembre venga presentato un programma concreto, poiché è la chiave per governare bene, non solo per vincere”, ha concluso Nardella, con particolare attenzione alla politica estera.
Infine, ha proposto un lodo Ucraina articolato in tre punti: sostegno alla difesa comune e all’esercito Ue, respingere il riarmo nazionale e chiedere alla Ue di designare negoziatori per dialogare direttamente con Putin e Zelensky. “L’aiuto all’Ucraina deve essere vincolato a una road map per la pace”, ha affermato, promettendo che un accordo è possibile.