Tragedia nel mondo delle corse automobilistiche: tre vittime in incidenti separati in Liguria e Sicilia
Due regioni italiane, Sicilia e Liguria, hanno vissuto una giornata di lutto profondo e inaspettato a causa di incidenti mortali avvenuti in rapida successione nelle competizioni automobilistiche. Il bilancio è di tre vittime e ha portato all’immediata cancellazione degli eventi, sollevando interrogativi urgenti riguardo ai protocolli di sicurezza per il pubblico e gli equipaggi, riporta Attuale.
In Liguria, intorno alle 11.00, la decima edizione del Rally della Val d’Aveto è stata interrotta tragicamente durante la prima prova speciale “Due Valli”. La Skoda Fabia Rally2 numero 6, guidata dal pilota Stefano Scapellato con a bordo il copilota Stefano Sappracone, è finita fuori strada all’altezza del chilometro 4.86, nei pressi di Mileto, nel comune di Rezzoaglio. L’auto ha impattato ad alta velocità contro un albero, causando ferite mortali per Sappracone, 43 anni, mentre il pilota ha riportato solo ferite lievi ed è stato trasportato in ospedale.
Contemporaneamente, in Sicilia, si è verificato un altro incidente mortale durante la 68ª Cronoscalata Monte Erice. Al chilometro 9 del tracciato, la Peugeot 308 TCR numero 54 guidata da Marco Nicoletti ha perso il controllo sbandando fuori dalla pista e travolgendo tre spettatori. Due giovani, Giuseppe Bisconti, 18 anni, e Karol Greco, 20 anni, sono morti sul colpo, mentre un commissario di percorso è rimasto gravemente ferito ma non in pericolo di vita. L’amministrazione comunale di Erice ha dichiarato lutto cittadino per la giornata.
Nel pomeriggio, la situazione è ulteriormente peggiorata con due incidenti motociclistici separati. A Taleggio, un ventenne milanese è deceduto dopo essere caduto in un dirupo mentre guidava la sua KTM Duke. La scena tragica è stata assistita da un gruppo del Moto Club di Bresso, compresi i genitori del giovane. I soccorsi del 118 non hanno potuto salvarlo.
Quasi contemporaneamente, a Agrigento, ha perso la vita Egidio Blandina, 29 anni, che mentre era in pista al kartodromo di Punta Bianca ha perso il controllo del suo mezzo, schiantandosi contro le barriere protettive. L’impatto è stato fatale.
Questi eventi tragici seguono un altro incidente che si è verificato il giorno precedente in Lombardia, durante la prova speciale “Bione” della 49ª edizione del Rally 1000 Miglia. Qui, la Skoda Fabia numero 42, guidata da Alessandro Zorzi e Fabio Berisonzi, è uscita di strada, travolgendo Francesco De Pasquale, 63 anni, presente per seguire la competizione. L’uomo è deceduto sul colpo.