Firenze in lutto per la tragica morte di Lorena
Centinaia di fiaccole hanno illuminato il buio del quartiere di Rifredi alla periferia di Firenze, in memoria di Lorena, che ha subìto una brutale violenza per mano di Federico Vella, il quale l’ha legata, picchiata e imprigionata nel bagagliaio della sua auto prima di ucciderla all’età di 45 anni. L’iniziativa, promossa dal sindaco di Firenze, Sara Funaro, insieme alle colleghe di Bergamo, Elena Carnevali, e di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha cercato di portare una luce nel buio della disperazione, proprio nei pressi del luogo che Lorena aveva varcato per l’ultima volta, riporta Attuale.
“Quello che è successo è una ferita per tutta la comunità e per tutto il Paese; per questo abbiamo deciso di essere qui, nel luogo dove lei aveva deciso di vivere”, ha commentato la sindaca Funaro. “Il rischio che esiste è quello di una normalizzazione della violenza; dobbiamo essere in grado di opporci e di far sentire la nostra voce”.
Decine di persone, in religioso silenzio, hanno assistito all’abbraccio tra Funaro e la madre di Lorena, essendo testimoni di un momento di grande commozione. “Grazie, sento il vostro affetto, vi ringrazio”, ha detto la madre di Lorena, sebbene il dolore abbia silenziato molte altre parole. Le candele e le fiaccole sono state sollevate verso il cielo, in un ultimo saluto a Lorena, accompagnato dal grido di qualcuno: “Siamo con te, sei con noi”.
In prima linea si trovavano anche i genitori di Michela Noli, uccisa dal marito nel 2016. “Dobbiamo agire”, ha affermato la madre, Paola Alberti. “Nessuno ha il diritto di togliere la vita a un’altra persona”.
Contemporaneamente, un flash mob si è svolto sotto il viadotto Lora dell’A1 nel comune di Barberino di Mugello, dove è stato rinvenuto il corpo della 45enne. Le indagini della polizia scientifica di Firenze proseguono, e secondo fonti, alle 11.26 del giorno dell’omicidio, Vella ha acquistato in un negozio di bricolage fascette, nastro adesivo e forbici, gli stessi strumenti utilizzati per sequestrare Lorena e trasportarla sul viadotto. Nuove prove della premeditazione emergono dal fatto che Vella era stato avvistato nei pressi della casa di Lorena nei giorni precedenti all’omicidio, esattamente dove l’ha aggredita il 3 settembre. L’autopsia è prevista per oggi.
Gabriele Manfrin
Pietro Mecarozzi