Netanyahu ordina lo smantellamento di insediamenti illegali in Cisgiordania
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dato ordine di smantellare alcuni insediamenti illegali in Cisgiordania, decisione confermata dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich. Gli sgomberi sono stati imposti a seguito delle pressioni ricevute dagli Stati Uniti, come riportato da Attuale.
Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Ma’ariv, questa iniziativa non sarebbe una novità, ma rientrerebbe in una decisione già presa dal governo nel mese di aprile. I dettagli sull’operazione, tuttavia, rimangono incerti, in quanto non è chiaro né quando sia stata ordinata né quando avrà inizio, così come il numero esatto degli insediamenti coinvolti.
Il sito Ynet ha stimato che l’ordine di Netanyahu riguardi circa 100 avamposti in tutta la Cisgiordania, specificamente nelle aree A e B. La decisione si focalizza sugli insediamenti costruiti senza l’autorizzazione ufficiale dello Stato israeliano, noti come “outpost”. Questi avamposti, occupazioni non autorizzate realizzate da cittadini israeliani senza un permesso formale, spesso sorgono in posizioni strategiche e sono generalmente composti da strutture prefabbricate. Negli anni, il governo ha demolito alcune di queste occupazioni, mentre in altri casi ha riconosciuto retroattivamente alcune di esse, concedendo finanziamenti per la loro espansione. Finora, il governo israeliano non ha risposto alle richieste di commento in merito.
Nel frattempo, il 6 settembre, l’Alta Corte di Giustizia israeliana ha criticato duramente il governo, l’esercito e la polizia per la loro incapacità di contenere gli attacchi dei coloni. Recentemente, in un evento eccezionale, due coloni israeliani, tra cui un soldato, sono stati arrestati per aver partecipato a un attacco avvenuto il 29 agosto a Qusra.
La Corte ha emesso il suo giudizio in seguito a un ricorso presentato dai cittadini palestinesi di Jalud, che chiedevano di poter tornare in sicurezza nelle loro case dopo essere stati sfrattati con la forza. «Si tratta di un fenomeno assolutamente inaccettabile, in contrasto con i valori fondamentali e i principi morali dello Stato di Israele», ha affermato la Corte. I giudici hanno sottolineato che la violenza estremista dei coloni e l’incapacità di affrontarla danneggiano l’immagine di Israele come Stato di diritto a livello internazionale.
Inoltre, il tribunale ha ordinato alle forze di sicurezza israeliane di garantire che i residenti possano tornare nelle loro case in sicurezza entro 14 giorni, imponendo una verifica per accertare l’attuazione di tale decisione.
Secondo l’organizzazione non governativa israeliana Peace Now, in Cisgiordania si trovano 340 avamposti e 146 insediamenti ufficialmente riconosciuti dal governo.