Nei campi curdi in Iraq si preparano ad attaccare l’Iran, ma rimangono in attesa

08.03.2026 08:25
Nei campi curdi in Iraq si preparano ad attaccare l'Iran, ma rimangono in attesa

Iran: Le Forze Curde si Preparano a una Possibile Offensiva

CAMPO ZIRGWEZALA (KURDISTAN IRACHENO) – I combattenti curdi, radicati sulle pendici delle colline nel Kurdistan iracheno, dichiarano con fermezza: «Ci stiamo preparando ad attaccare in Iran, passeremo dalle montagne». Nonostante l’assenza di armi moderne e le limitate risorse, le forze curde si sentono pronte a sfruttare la situazione attuale, riporta Attuale.

Il campo, visibile da lontano, è stato costruito con materiali rudimentali ed è stato colpito più volte dai bombardamenti iraniani. Recentemente, un attacco ha avuto luogo poche ore dopo la nostra visita, senza provocare vittime, ma la paura per la sicurezza è palpabile tra i combattenti. La presenza costante di droni iraniani e missili rappresenta una minaccia per i militanti che tentano di rimanere in piccoli gruppi per evitare attacchi.

Ibrahim Konapushi, 57 anni, leader curdo, ha sottolineato che i giuristi iraniani lo considerano un terrorista per la sua lotta per un Iran laico e democratico. La resistenza curda, rappresentata da 1.000-2.000 guerriglieri della formazione Komala, continua a operare per mantenere viva la speranza tra i curdi. Konapushi afferma che il 95% delle operazioni avviene in modo clandestino in Iran, mentre i combattenti pianificano attacchi più significativi contro il regime di Teheran.

Nonostante l’ottimismo riguardo a una possibile caduta del regime iraniano, i leader curdi sono cauti. «L’ordine di passare all’offensiva non è stato ancora dato. Vogliamo evitare inutili spargimenti di sangue e ora rimaniamo in attesa», ha detto Konapushi. Dall’altra parte, Baba Sheikh Hussein, segretario generale degli Khabat, ha anticipato che un’operazione militare di terra sembra «altamente probabile», sebbene sia ancora in discussione con gli alleati americani.

Le divisioni interne tra i curdi, spesso afflitti da storiche rivalità tribali, complicano ulteriormente la situazione. Mentre i curdi iracheni appaiono riluttanti a interferire negli affari iraniani, i bombardamenti hanno sollevato le speranze tra alcuni gruppi curdi. Sarina Shubtashani, una giovane militante, ha dichiarato la sua gratitudine per il supporto americano e israeliano, esprimendo la sua intenzione di combattere per la libertà e i diritti del suo popolo contro il regime teocratico.

1 Comment

  1. Che situazione inquietante! La lotta dei curdi per la libertà e i diritti è giusta, ma sembra che l’area sia un vero campo di battaglia. Speriamo che non ci siano altre vittime innocenti. L’idea di passare all’offensiva mentre ci sono tensioni interne tra i gruppi curdi è davvero preoccupante…

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