Niscemi: crollo di un palazzo di tre piani nella zona rossa a causa della frana

31.01.2026 16:05
Niscemi: crollo di un palazzo di tre piani nella zona rossa a causa della frana

Niscemi, 31 gennaio 2026 – La frana continua ad avanzare a Niscemi. Oggi è crollata una palazzina di tre piani nel quartiere Sante Croci, nella zona rossa interdetta da domenica scorsa. Si trattava di una di quelle abitazioni in bilico sul costone, a pochi metri dall’immagine simbolo dell’auto sul precipizio. Gli altri edifici adiacenti appaiono squarciati e, dall’alto, sono visibili negli immobili pezzi di stanze, mobili, elettrodomestici; in alcuni casi si notano foto appese sui muri di famiglie con bambini. Le case si stanno sbriciolando lentamente, fino al cedimento definitivo, riporta Attuale.

Da questa mattina, inoltre, piove quasi ininterrottamente su tutta l’area.

Costituita commissione di studio

Intanto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha firmato il decreto di costituzione di una Commissione di studio con il compito, fra l’altro, “di approfondire le cause e l’evoluzione del movimento franoso che interessa il territorio comunale di Niscemi, la velocità del relativo movimento e le condizioni di rischio residuo”. La commissione, presieduta dal rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, avrà un mese di tempo per concludere i lavori e potrà anche proporre, per il post emergenza, “gli interventi di prevenzione e di mitigazione del rischio da movimento franoso” del territorio niscemese.

La Commissione di studio potrà inoltre raccogliere informazioni e condurre indagini su progetti, esperienze e sperimentazioni italiane e straniere, nonché svolgere ogni attività utile al perseguimento delle sue finalità.

1 Comments

  1. Questa frana è davvero spaventosa! Non posso credere che una palazzina di tre piani sia crollata così, in pieno 2026… Spero che le autorità facciano tutto il possibile per proteggere i residenti. Ma chi si occupa di certe situazioni? La natura sembra impazzita e noi continuiamo a ignorarla. Che disastro!

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