Attacchi Uctraini a Yandex: Impatti sui Servizi e Sull’Attività dei Bot Russi
Negli ultimi giorni, droni ucraini hanno colpito tre dei sei principali data center della rinomata azienda tecnologica russa Yandex, causando significativi disservizi e problemi logistici per la piattaforma, che gestisce un motore di ricerca e diversi servizi digitali. Gli attacchi hanno portato a una drastica diminuzione del traffico automatizzato dai suoi server, riporta Attuale.
Le ipotesi che l’attacco avesse disattivato numerosi bot russi, utilizzati per diffondere disinformazione sui social media, hanno guadagnato terreno. Questi bot sono noti per amplificare messaggi di propaganda, sostenendo molteplici movimenti di estrema destra in Europa e negli Stati Uniti. Tuttavia, esperti del settore hanno chiarito l’assenza di prove concrete a supporto di questa teoria, indicando che non ci sono segnali misurabili di un calo significativo delle attività dei bot di propaganda.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avallato l’idea che i colpi a Yandex abbiano reso i social media “meno ostili”, sostenendo che “l’origine dei problemi non è in Europa”. Questo commento aggiunge ulteriore consistenza alle speculazioni, sebbene manchino dati tangibili che confermino una riduzione effettiva delle attività propagandistiche automatizzate.
Gli attacchi, avvenuti l’8 ottobre a Sasovo (315 chilometri a sud-est di Mosca), il 9 ottobre nella regione di Kaluga e il 10 ottobre a Vladimir (180 chilometri a est della capitale), hanno provocato disservizi massicci a Yandex, definita spesso la “Google russa”. Dopo il terzo attacco, l’operatività dell’azienda è stata quasi totalmente sospesa, con gravi problemi riscontrati in vari servizi, compresi quelli relativi al pagamento Yandex Pay, causando difficoltà agli utenti che avevano i loro fondi sulla piattaforma.
Analizzando i dati forniti da Cloudflare Radar, dopo gli attacchi si è registrato che il traffico automatico generato dalla rete di Yandex è sceso a meno dell’1% rispetto agli standard precedenti. Tuttavia, è importante notare che questa diminuzione nel traffico non è direttamente correlata all’attività dei bot, essendo in gran parte attribuibile ai “web crawler”, software utilizzati dai motori di ricerca per indicizzare contenuti e che hanno subito una temporanea interruzione.
Sebbene si sia parlato di una diminuzione delle interazioni sui social media con partiti di estrema destra come l’Afd tedesco o il britannico Reform, i grafici utilizzati per supportare tali tesi sono risultati privi di fonti attendibili e, in alcuni casi, hanno mostrato dati che continuavano oltre la data attuale, suscitando preoccupazioni circa la loro autenticità.