Attacchi dell’Ucraina a Wildberries: Ritorsione contro i bombardamenti russi
I recenti attacchi ucraini in Russia contro i magazzini della piattaforma di e-commerce Wildberries, soprannominata “la Amazon russa”, rappresentano una chiara risposta agli attacchi russi contro Nova Poshta, la principale compagnia di logistica in Ucraina, riporta Attuale.
Nova Poshta, azienda privatizzata, ha superato Ukrposhta, la compagnia postale statale, diventando un simbolo nazionale dall’inizio dell’invasione russa nel 2022. Durante la guerra, i suoi mezzi hanno fornito aiuto verso le città liberate dalle forze ucraine, mentre il suo arresto del servizio in zone vicine al fronte è visto come un segnale negativo per la popolazione.
Dal 2023, la compagnia ha subito attacchi diretti dalla Russia, con 22 dipendenti uccisi e diversi centri operativi distrutti. Con una crescente disponibilità di droni, l’Ucraina ha iniziato a rispondere a questi attacchi, colpendo Wildberries.
Nel suo picco operativo, Nova Poshta gestisce circa 1,5 milioni di pacchi al giorno, mantenendo un livello di servizio rapido anche in condizioni difficili, grazie all’implementazione di generatori e strutture per la sicurezza dei dipendenti. Dopo l’invasione, ha adattato i propri servizi per fornire supporto umanitario, trasportando cibo, farmaci e beni essenziali nelle aree colpite da conflitti.
La compagnia ha anche incrementato la sua presenza internazionale, aprendo sedi in paesi con grandi comunità di esuli ucraini, come Polonia e Lituania, ed estendendo i propri servizi a circa venti nazioni, inclusa l’Italia. Questo ha permesso agli ucraini emigrati di inviare pacchi a chi è rimasto in patria, contribuendo a sostenere le famiglie in difficoltà.
Malgrado questo, Nova Poshta affronta critiche da parte delle forze russe, che hanno tentato di giustificare gli attacchi asserendo che l’azienda è coinvolta nel trasporto di armi, senza prove credibili a sostegno di tali affermazioni. L’azienda, tuttavia, continua a fornire un servizio cruciale per la popolazione ucraina e ha visto un incremento dei propri ricavi, superando il miliardo di euro nel 2025, confermando il suo ruolo di istituzione fondamentale in tempi di crisi.