Nuove scadenze bollo auto: cosa cambia con la riforma approvata il 5 agosto

12.08.2026 08:06
Nuove scadenze bollo auto: cosa cambia con la riforma approvata il 5 agosto

Il governo introduce nuove regole per il bollo auto in Italia

Il governo italiano ha approvato una mini-riforma del sistema del bollo auto, che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2028, riporta Attuale.

Le nuove regole mirano a uniformare le tempistiche di pagamento del bollo auto in tutte le regioni. Dal 2028, il primo pagamento del bollo dovrà essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione del veicolo, mentre i rinnovi successivi dovranno seguire il mese di immatricolazione originaria. Tuttavia, questo cambiamento non si applicherà alle auto già in circolazione, che continueranno a seguire le scadenze attuali.

Non ci saranno modifiche nei parametri di calcolo del bollo, che continuerà a basarsi su kW e classe ambientale. Le regioni potranno applicare un aumento fino al 10% sui costi base e consentire pagamenti quadrimestrali per alcune categorie. Rimarranno le esenzioni, come per le auto elettriche, e il superbollo per i veicoli oltre i 100 kW continuerà.

Per le auto a noleggio, il pagamento del bollo sarà determinato dal luogo di abituale utilizzo dei veicoli, non dalla sede legale della società di noleggio. Dal 2027, i contratti di locazione a lungo termine dovranno essere registrati al Pubblico Registro Automobilistico. Inoltre, sarà possibile sospendere il pagamento per veicoli usati la cui proprietà sia stata trasferita al PRA entro 60 giorni dalla vendita, con l’obbligo per il nuovo proprietario di riallineare il pagamento alla data di immatricolazione.

Questa riforma viene percepita come un passo verso una maggiore armonizzazione del sistema fiscale regionale e un aggiornamento delle pratiche amministrative. Gli automobilisti devono attendere la pubblicazione del testo completo in Gazzetta Ufficiale per una visione dettagliata delle nuove disposizioni.

1 Comment

  1. Ma che cavolo, un’altra riforma che ci complica la vita! Già ci sono troppe scadenze e adesso bisogna stare attenti a queste tempistiche. E chissà come se la caveranno le varie regioni, ognuna con le sue regole… non è che ci sia da fidarsi. Hanno pensato almeno agli automobilisti?

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