Francia: ondata di calore provoca oltre 55 annegamenti
Dal momento dell’inizio dell’ondata di calore in Francia, più di 55 persone hanno perso la vita annegando mentre tentavano di rinfrescarsi nei corsi d’acqua, un dato fornito dal primo ministro Sébastien Lecornu. Si tratta di un incremento rispetto al bilancio ufficiale di 40 vittime, riporta Attuale.
Negli ultimi giorni, il paese ha registrato temperature record, con mercoledì pomeriggio che ha riportato una media di 38 °C e molte città, tra cui Parigi, che hanno superato i 40 °C. Nella località di Palluau si sono toccati picchi di 43,8 °C. La notte tra mercoledì e giovedì ha segnato la temperatura media più alta mai registrata in Francia, stabilita a 22 °C.
Tra le vittime vi sono anche adolescenti e bambini, molti dei quali si sono lanciati in acqua senza sapere nuotare. La corrente, anche nei fiumi apparentemente più tranquilli, può essere molto forte e ostacolare il ritorno a riva. Inoltre, il drastico sbalzo termico dovuto all’acqua fredda può causare crampi, rendendo difficile la nuotata. In queste situazioni, anche le persone che tentano di soccorrere i bagnanti in difficoltà rischiano la vita, per questo i soccorritori consigliano di contattare subito i servizi d’emergenza, a meno di non essere nuotatori professionisti.
Il fenomeno degli annegamenti in estate in Francia è in aumento negli ultimi anni. Nel 2025, le vittime per annegamento sono state 409, un incremento del 14% rispetto al 2024. L’agenzia nazionale di sanità pubblica ha segnalato che durante le ondate di calore, aumenta il numero di persone che cerca refrigerio in fiumi, laghi e altre fonti d’acqua.
Il ministro dello Sport, Marina Ferrari, ha evidenziato una parte del problema, attribuendola alla scarsità di opportunità di apprendimento del nuoto in alcune aree rurali, dove ci sono poche piscine disponibili. Durante le ondate di calore, molte persone si avventurano istintivamente in acqua cercando di rinfrescarsi, spesso senza esperienza e senza riconoscerne i rischi. Molti incidenti si sono verificati in zone dove la balneazione è vietata.