Approvato il supporto logistico italiano per le operazioni Nato in Medio Oriente
L’Italia ha ufficialmente autorizzato le operazioni logistiche legate all’uso delle basi Nato, un passaggio significativo supportato anche da Germania, Francia e Regno Unito. In contrasto, la Spagna ha rifiutato di fornire supporto logistico, suscitando la reazione di Donald Trump, riporta Attuale.
Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in visita alla Casa Bianca, ha dichiarato che “tra i 4.000 e i 5.000 aerei americani sono decollati dalle basi in Europa” durante le operazioni contro l’Iran. Riferendosi all’Italia, ha specificato che “500 aerei statunitensi sono partiti dalle basi italiane” per sostenere l’operazione, incluso il supporto logistico da centri come Romania.
Le attività logistiche in Italia sono regolate da accordi bilaterali risalenti al 1951, tra cui il “Nato Sofa” che disciplina il personale militare straniero, il “Accordo ombrello” firmato con gli USA nel 1954 e il “Memorandum d’intesa” del 1995. Questi trattati stabiliscono i termini di presenza e operatività delle forze militari statunitensi sul suolo italiano.
Le basi americane in Italia comprendono aeroporti come Aviano e Sigonella, oltre a porti e basi terrestri. L’operatività richiede, in alcuni casi, l’approvazione parlamentare, sebbene non sia sempre obbligatoria.
La Germania ha svolto un ruolo cruciale con la base aerea di Ramstein, supportando costantemente l’infrastruttura logistica per il trasferimento di forze e materiali. Analogamente, la Francia ha avviato procedure per ricevere aerei americani a Istres, mentre la Romania ha offerto supporto mettendo a disposizione strutture e aerei per operazioni non letali.
Il premier spagnolo, Pedro Sánchez, ha bloccato l’accesso delle forze statunitensi alle basi spagnole per operazioni in Medio Oriente, aumentando le tensioni tra Washington e Madrid. Mentre le Nazioni alleate collaborano, la Spagna mantiene una posizione non allineata, non offrendo supporto per le azioni contro l’Iran.