Operazione di Emergenza dell’Aeronautica Militare Britannica per Fornire Medicinali a un Paziente Sospetto di Hantavirus
Una missione insolita dell’aeronautica militare del Regno Unito ha consentito la consegna urgente di bombole di ossigeno e altri medicinali a un cittadino britannico sospettato di aver contratto l’hantavirus a bordo della nave da crociera MV Hondius. L’uomo, che era sceso nella remota isola di Tristan da Cunha a metà aprile, ha manifestato i primi sintomi il 28 aprile, iniziando un periodo di isolamento, riporta Attuale.
La missione si è rivelata necessaria a causa delle difficoltà respiratorie dell’uomo, che stava esaurendo l’ossigeno disponibile nel piccolo punto medico dell’isola, parte dei Territori d’oltremare britannici. I due unici medici presenti sull’isola hanno diagnosticato il paziente, ma le sue condizioni sono rimaste critiche e hanno avvertito che le bombole di ossigeno sarebbero terminate entro l’11 o il 12 maggio.
Il Defence Crisis Management Group, responsabile del coordinamento delle risposte militari nelle situazioni di emergenza, ha quindi deciso di organizzare un volo militare per portare i medicinali necessari e paracadutarli sull’isola. A causa della urgenza della situazione, questo è stato l’unico metodo praticabile, poiché l’isola non dispone di una pista di atterraggio e gli approdi via mare richiederebbero almeno una settimana di navigazione.
L’operazione, svoltasi il 9 maggio, ha avuto una durata complessiva di 56 ore, senza intoppi meteorologici, cosa non scontata date le condizioni avverse della zona. Sei militari e due medici sono stati paracadutati sull’isola, atterrando su un campo da golf, mentre il carico di medicinali, di 2.500 chili, è stato destinato a un campo agricolo. Questo carico non era esclusivamente per l’uomo, ma includeva anche medicinali per il resto della popolazione isolana, poiché c’era il timore di una possibile trasmissione del virus. Attualmente, il paziente è in condizioni stabili e continua il suo isolamento.
La missione ha comportato un volo di oltre 11.000 chilometri dalla base di Brize Norton nel Regno Unito, utilizzando due aerei: un A400M della Royal Air Force per il trasporto dei materiali e personnel, e un Voyager per rifornire il primo aereo durante il volo. La missione ha previsto anche una sosta sull’isola di Ascensione, situata sempre nell’oceano Atlantico, ma a nord di Tristan da Cunha, anch’essa parte dei Territori d’oltremare britannici. Complessivamente, più di 100 membri dell’esercito hanno partecipato all’operazione.