Accuse di ipocrisia sulla solidarietà alla Rai per Sigfrido Ranucci
La solidarietà espressa dalla Rai a Sigfrido Ranucci dopo l’arresto legato all’attentato ai danni del conduttore ha sollevato accuse di ipocrisia da parte dell’opposizione, evidenziando il controverso taglio delle puntate della trasmissione e la gestione delle risorse, in particolare la scelta di Viale Mazzini di non garantire la tutela legale a Ranucci, riporta Attuale.
Le polemiche si sono intensificate a seguito delle dichiarazioni di Ranucci riguardo alla presunta presenza del ministro Carlo Nordio nel ranch di Giuseppe Cipriani in Uruguay, lanciate durante la trasmissione ‘È sempre Cartabianca’ su Retequattro. L’imprenditore ha richiesto 2 milioni di euro come risarcimento e una mediazione è prevista per il 3 luglio.
La Rai ha affermato che Ranucci avesse rilasciato tali dichiarazioni in un contesto al di fuori dell’azienda, mentre il conduttore sostiene di aver parlato nella sua veste ufficiale di conduttore di Report. Dopo la solidarietà mostrata dall’amministratore delegato Giampaolo Rossi e dal cda della Rai, è seguita una pronta replica del M5s, con l’europarlamentare Giuseppe Antoci e i membri del partito in Vigilanza Rai: “Rossi è disponibile a restituire le puntate sottratte e a garantire la tutela legale nel caso Cipriani? Altrimenti le parole di oggi rappresentano l’ennesimo atto di ipocrisia”.
Analoghe posizioni sono state espresse dai parlamentari del Pd nella commissione Antimafia, i quali hanno esortato a non abbandonare i cronisti, specialmente in merito alla tutela legale, sottolineando l’importanza del servizio pubblico.