Il Papa implora i lefebvriani di fermare le ordinazioni non autorizzate per evitare lo scisma

01.07.2026 05:45
Il Papa implora i lefebvriani di fermare le ordinazioni non autorizzate per evitare lo scisma

Il Papa scrive ai lefebvriani: “Tornate indietro, vi prego”

Con lo spirito di chi è pronto a perdonare, ma allo stesso tempo non può cedere alle prepotenze, lunedì papa Leone XIV ha scritto una lettera al superiore generale della Fraternità sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, implorandolo di fermarsi. Nonostante l’assenza di autorizzazione da parte della Sede Apostolica, oggi i lefebvriani ordineranno quattro nuovi vescovi nella storica prateria del seminario di Écône (Svizzera), consapevoli che chi celebra e chi partecipa a questa funzione sarà automaticamente scomunicato e, di conseguenza, non farà più parte della Chiesa Cattolica, riporta Attuale.

Per evitare uno scisma, ieri, Prevost ha utilizzato l’ultima risorsa a sua disposizione, rendendo pubblico il testo della missiva. “La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa – si legge nella parte conclusiva della lettera – che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo. Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento”.

La Fraternità sacerdotale San Pio X non gode del riconoscimento pontificio e già nel 1988 aveva creato quattro vescovi senza l’autorizzazione di Papa Giovanni Paolo II, il quale fu costretto a scomunicare il suo fondatore, il vescovo Marcel Lefebvre, e gli altri ordinati. Nel 2009, Benedetto XVI ha cancellato la pena canonica, mentre papa Francesco ha fatto aperture consentendo ai sacerdoti della fraternità di confessare e celebrare matrimoni. Tuttavia, tali privilegi potrebbero essere revocati se oggi si procede con l’ordinazione. “Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli – scrive Prevost a don Pagliarani –, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in alcuni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione”.

I lefebvriani rifiutano le innovazioni del Concilio Vaticano II, e questo è formalmente il motivo che ha spinto monsignor Lefebvre a separarsi dalla Chiesa Cattolica. Per garantire un futuro a questa testimonianza preconciliare, il suo superiore generale ritiene necessario ordinare oggi i vescovi svizzero Pascal Schreiber, statunitense Michael Goldade, e francesi Michel Poinsinet de Sivry e Marc Hanappier, dopo le ordinazioni di cinque sacerdoti e quattro diaconi avvenute domenica. “Chiedo solo di considerare l’autenticità di questa intenzione – spiega Pagliarani in risposta al Santo Padre – noi siamo al servizio della Chiesa, il Papa ci benedica”. La questione va oltre la celebrazione della messa in latino; alcuni contenuti del cristianesimo sono stati così distorti da trovare affinità con il pensiero dei movimenti europei di estrema destra. Alla funzione di oggi, presieduta dal vescovo lefebvriano Alfonso de Galarreta, è prevista la partecipazione di una rappresentanza di Forza Nuova, con il segretario nazionale Roberto Fiore.

Attualmente, la Fraternità conta due vescovi, 733 sacerdoti, 264 seminaristi, 145 fratelli e circa 250 suore.

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