Orsini: Basta “mancette elettorali” per il futuro dell’industria italiana
CAPRI (Napoli) – Il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, ha lanciato un appello chiaro durante il 41° convegno dei Giovani Imprenditori a Capri: eliminare le “mancette elettorali” e concentrarsi su una manovra di ampio respiro. Orsini ha ribadito l’importanza di adottare una politica industriale a lungo termine, sostenendo che “ad accontentare tutti non ci si riesce”, riporta Attuale.
Durante il suo intervento, Orsini ha sottolineato tre richieste fondamentali per il governo: il superammortamento esteso anche a software e formazione, incentivi alle aggregazioni tra imprese e sgravi per affrontare l’aumento dei costi energetici. “Bisogna continuare con il superammortamento”, ha insistito, evidenziando che la produttività è una questione cruciale e che è essenziale offrire supporto fiscale alle fusioni tra piccole imprese. Ha inoltre messo in evidenza che il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) ha contribuito solo dello 0,5% al PIL e che è necessario attirare investimenti da fondi pensione e risparmi privati.
Orsini ha manifestato preoccupazione anche riguardo al sistema europeo delle quote di emissione, il ETS, sottolineando come l’industria europea versi annualmente 76 miliardi di euro, di cui solo 3 miliardi tornano all’Italia, mentre le aziende ne ricevono appena 600 milioni. Ha chiesto che i fondi ritornino interamente a chi li ha versati, evidenziando la miopia dell’Europa riguardo a queste questioni e applaudendo Meloni per gli sforzi profusi a Bruxelles per mitigare i costi energetici per le imprese italiane.
Nel frattempo, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha partecipato al convegno, regalandosi un momento di leggerezza suonando un tamburello e intonando una tarantella. Tuttavia, ha poi assunto un tono serio, delineando i quattro temi principali che porterà al tavolo di maggioranza: giovani, sanità, Irpef e bollo auto. Ha avvertito che la prima priorità è comprendere l’entità dello scostamento di bilancio e la flessibilità concessa da Bruxelles, mentre i lavori continuano sulle proposte.
Tajani ha dichiarato che il governo deve implementare misure di finanza pubblica facilmente spiegabili agli elettori. Ha proposto di ridurre o abolire il bollo per chi possiede una sola auto e ha criticato il sistema attuale di detrazioni per le spese mediche, suggerendo un immediato supporto per chi ne ha bisogno. Ha proposto due soluzioni: anticipare i benefici fiscali o dotare gli anziani di una carta di credito per spese non coperte dal Servizio sanitario nazionale, aumentando allo stesso tempo la pensione collegata alla salute. Tuttavia, non sono stati forniti dettagli concreti.
Forza Italia ha anche messo in agenda la detassazione delle tredicesime e l’introduzione di un’Irpef “light” per il ceto medio. Uno dei nodi che la maggioranza deve affrontare riguarda le banche; Tajani ha mostrato apertura nel contribuire alla manovra senza creare squilibri, ma ha espresso contrarietà alla tassazione degli extraprofitti, sottolineando che “non dobbiamo spaventare i mercati e gli investitori”. In questo contesto, le dichiarazioni di Orsini sono state percepite da alcuni come un monito al governo, evidenziando la necessità di concentrarsi su imprese e investimenti piuttosto che su misure elettorali.