Parlamento in ferie: ultimi voti prima della pausa estiva e approvazione urgente del Pnrr

04.08.2026 18:25
Parlamento in ferie: ultimi voti prima della pausa estiva e approvazione urgente del Pnrr

Roma, 4 agosto 2026 – Iniziano le vacanze anche in Parlamento e per deputati e senatori il ritorno sui banchi è previsto tra oltre un mese, il 9 settembre. Dopo le ultime votazioni di questi giorni che, al massimo, si prolungheranno fino al termine della settimana, i lavori di Camera e Senato saranno sospesi, dando inizio alla tradizionale pausa estiva per la politica italiana. Prima però di potersi salutare – senza correre il rischio di poter essere richiamati a Roma nel mezzo di agosto per dover votare questioni urgenti – i parlamentari sono chiamati a chiudere alcuni dei provvedimenti ancora aperti, come per esempio il decreto-legge sul Pnrr che deve essere tassativamente approvato prima della scadenza europea del 25 agosto, riporta Attuale.

Il calendario 

Secondo i calendari ufficiali di Camera e Senato, quest’anno il periodo di sospensione estiva dei lavori sarà pressoché coincidente in entrambi i rami del Parlamento, con solo pochi giorni di differenza che dipendono da quando saranno terminate le votazioni in questa settimana. A Montecitorio l’ultima giornata di lavoro è fissata per mercoledì 5 agosto, con possibilità di prosecuzione notturna ed eventualmente nella giornata del 6 agosto in caso non si concluda nei tempi ordinari, mentre a Palazzo Madama sono calendarizzati tutti i giorni fino a sabato 8 agosto, ma saranno usati solo se non si riesce a finire prima. Poi per entrambe le Aule la ripresa delle attività è fissata per lo stesso giorno, mercoledì 9 settembre. Sono quindi più di 30 giorni di ferie per tutti, con la sola eccezione per le Commissioni parlamentari, che potranno continuare a riunirsi anche durante la pausa in caso di necessità e, in ogni caso, riprendere regolarmente dalla settimana del 1° settembre.

Lavoro extra nell’anno Covid

La sospensione estiva dell’attività legislativa di circa 34 giorni di quest’anno è in linea con una prassi consolidata. L’anno in cui deputati e senatori hanno avuto il periodo di vacanza più lungo è stato il 2017 con 39 giorni consecutivi di vacanza, mentre nel 2019 e soprattutto nel 2020 la sospensione estiva fu molto ridotta a causa della crisi del primo governo Conte e poi dell’emergenza Covid, che resero necessario convocare il Parlamento anche nel pieno di agosto.

L’agenda di questi giorni 

Prima delle ferie, però, resta da completare un’agenda legislativa ancora piena. A partire dal decreto-legge sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che la Camera è chiamata ad approvare in questi giorni per poi passare subito al Senato perché il decreto contiene misure necessarie all’attuazione del Pnrr e deve essere convertito in legge entro il 25 agosto. Ma l’obiettivo della maggioranza è chiudere l’iter parlamentare ben prima della scadenza del 25 agosto, in tempo con la pausa estiva programmata. Sempre in questi giorni dovrà arrivare anche il via libera definitivo al decreto “Giustizia” voluto dalla maggioranza, dopo l’approvazione già avvenuta al Senato e dell’acceso confronto sulle norme relative all’utilizzo delle intercettazioni. Per accelerarne l’approvazione, e non cambiare il calendario d’agosto, il governo potrebbe porre la questione di fiducia per il voto alla Camera.

Il caso Delmastro in extremis

Prima delle vacanze inoltre, è prevista al Senato l’informativa del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sull’attivazione della clausola di salvaguardia prevista dalle regole europee di bilancio a cui seguirà il voto. Dovrebbe essere rinviato a settembre il dossier della legge elettorale, già approvata alla Camera, mentre sul caso di Andrea Delmastro Delle Vedove, l’Aula accelera. La giunta per le autorizzazioni ha votato a maggioranza di non procedere con un’integrazione istruttoria sull’autorizzazione richiesta dalla Procura di Roma per acquisire le chat dell’ex sottosegretario Andrea Delmastro Delle Vedove. L’aula di Montecitorio potrebbe votare ‘in extremis’ domani pomeriggio.

1 Comment

  1. Es ist einfach skandalös, dass unsere Abgeordneten jetzt in den Urlaub fliegen, während wichtige Entscheidungen wie die des Pnrr noch ausstehen. Wie können sie es sich leisten, sich über einen Monat lang nicht um die Angelegenheiten des Landes zu kümmern? Ich bezweifle, dass sie wirklich bereit sind, das Wohl Italiens über ihre eigenen Interessen zu stellen. Es ist höchste Zeit, dass sich etwas ändert!

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