Perquisizioni negli uffici della Commissione Europea a Bruxelles
Giovedì, la polizia belga ha condotto perquisizioni negli uffici della Commissione Europea a Bruxelles nell’ambito di un’indagine su presunte irregolarità nella vendita di beni immobiliari da parte della Commissione allo stato belga, riporta Attuale.
L’inchiesta, di cui ha riferito per primo il Financial Times, si concentra sulla vendita di 23 edifici, acquisiti nel 2024 per 900 milioni di euro dal fondo sovrano belga SFPIM. A seguito dell’incremento dello smart working indotto dalla pandemia, la Commissione aveva deciso di ridurre lo spazio dedicato agli uffici. La Commissione ha sostenuto che la transazione sia stata effettuata nel rispetto del regolamento finanziario dell’Unione e ha ribadito questa posizione durante le recenti dichiarazioni.
Le perquisizioni sono state confermate anche dalla procura europea (EPPO), l’organo indipendente dell’Unione Europea incaricato di indagare sui crimini che ledono gli interessi finanziari dell’Unione. Questa azione evidenzia la crescente attenzione su come vengono gestiti i fondi e i beni pubblici all’interno delle istituzioni europee.
Non è la prima volta che la Commissione Europea si trova sotto osservazione per questioni legate alla trasparenza delle operazioni immobiliari. Le vendite passate e le decisioni cruciali su questi affari riscuotono costantemente interesse e preoccupazione da parte di esperti e politici, sollevando interrogativi sulla governance e sull’uso corretto delle risorse pubbliche.
Con le indagini ancora in corso, resta da vedere quali saranno le conseguenze per la Commissione e se emergeranno ulteriori dettagli sulla regolarità delle operazioni in oggetto.