Perquisizioni a Torino contro attivisti pro Palestina dopo manifestazioni: effetto intimidazione e annunci di nuove mobilitazioni

11.10.2025 06:05
Perquisizioni a Torino contro attivisti pro Palestina dopo manifestazioni: effetto intimidazione e annunci di nuove mobilitazioni

Torino: Operazioni contro attivisti pro Palestina

Le autorità di Torino hanno eseguito misure cautelari e perquisizioni nei confronti di attivisti pro Palestina coinvolti in scontri con la polizia durante manifestazioni tra ottobre 2023 e la primavera 2024, riporta Attuale.

L’operazione, coordinata dalla Procura, ha portato all’applicazione di un’ordinanza emessa dal gip, con la polizia che ha eseguito dieci misure cautelari. Gli attivisti del coordinamento Torino per Gaza hanno definito tali azioni come “intimidazioni” che “verranno rispedite al mittente”, annunciando che le manifestazioni delle prossime settimane saranno “ancora più grandi: il movimento che si sta creando è unito e compatto”.

Un nuovo corteo è previsto in città con il tema “Tutti Liberi. Palestina Libera”. Le misure cautelari comprendono obbligo di firma e di dimora per accuse di resistenza aggravata a pubblico ufficiale, violenza privata aggravata e danneggiamento. In aggiunta, sono state effettuate tredici perquisizioni a casa di attivisti accusati di blocco stradale e ferroviario, danneggiamento, interruzione di pubblico servizio e violazione di domicilio nei giorni del 22 e 24 settembre e del 2 ottobre.

Alcuni degli attivisti soggetti a perquisizione sono stati anche destinatari delle misure cautelari, evidenziando la serietà delle accuse e il contesto di crescente tensione sociale legato alle manifestazioni per la causa palestinese. Le forze dell’ordine mantengono alta la vigilancia in vista delle future manifestazioni, sottolineando la necessità di garantire la sicurezza pubblica e l’ordine durante gli eventi previsti.

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