La Polizia Locale in Evoluzione: Riflessioni sul Quarantennale della Legge 65/1986
Roma, 7 marzo 2026 – “Quello di oggi, nel giorno dei quarant’anni dall’approvazione della Legge Quadro della Polizia Locale, non è un traguardo festoso ma un anniversario che deve indurci a riflettere sulla necessità di un’evoluzione per rispondere ai bisogni di una società profondamente cambiata. Con il video che lanciamo oggi sui nostri canali social, vogliamo mostrare proprio questa straordinaria trasformazione: la transizione da una professione degli anni ’80 a una realtà moderna, complessa e multidisciplinare che merita una cornice normativa all’altezza delle sfide attuali”, riporta Attuale.
“Oggi la Polizia Locale è un pilastro della sicurezza di prossimità: non si occupa più solo di polizia locale amministrativa, ma è impegnata costantemente in operazioni di sicurezza urbana e stradale, al contrasto del degrado nei territori, nella tutela ambientale, nelle operazioni interforze, in delicate operazioni di polizia giudiziaria e sempre più frequentemente anche nel mantenimento dell’ordine pubblico – spiega il segretario –. In quarant’anni le competenze sono cresciute ed è giunto il momento di allineare questa realtà operativa alle riforme che hanno cambiato il Paese, superando i limiti di una normativa rimasta intatta dal 1986.”
Secondo Chierchia, la via maestra è quella del dialogo per superare le disparità attuali: “Le donne e gli uomini delle Polizie Locali non chiedono privilegi, ma coerenza tra ciò che ci viene richiesto e ciò che ci viene garantito. Vogliamo costruire un percorso condiviso che porti a tutele adeguate in tema di previdenza, assistenza, assicurazioni, fiscalità e infortuni, riconoscendo la natura gravosa di questa professione e garantendo il supporto legale necessario a chi opera in prima linea. È una questione di dignità professionale, ma anche di efficacia operativa per l’intero sistema sicurezza”.
“Il quarantennale deve segnare l’inizio di una nuova stagione: abbiamo il coraggio e la volontà di scrivere insieme il futuro della sicurezza territoriale, nel rispetto di chi la garantisce ogni giorno, superando finalmente l’inerzia del passato per dare risposte concrete a migliaia di agenti e ufficiali”, conclude il Segretario Generale.