Protesta di Giachetti alla Camera sblocca stallo in Commissione Vigilanza Rai

16.05.2026 06:55
Protesta di Giachetti alla Camera sblocca stallo in Commissione Vigilanza Rai

Protesta in Aula: Sbloccato lo stallo sulla Commissione Vigilanza Rai

L’Aula della Camera ha assistito a una protesta estrema che ha portato allo sblocco dello stallo istituzionale riguardante la Commissione di Vigilanza Rai. Roberto Giachetti, deputato di Italia Viva, si è ammanettato al banco a Montecitorio dopo dodici giorni di sciopero della fame, annunciando anche l’intenzione di interrompere l’assunzione di liquidi. Questa iniziativa è stata intrapresa per denunciare la paralisi dell’organo parlamentare di controllo, i cui lavori erano bloccati da mesi a causa della sistematica mancanza del numero legale da parte della maggioranza, riporta Attuale.

Da oltre un anno e mezzo, la presidenza dell’organo radiotelevisivo è ricoperta ad interim dal consigliere anziano Antonio Marano. La candidata indicata dal centrodestra, Simona Agnes, non ha ancora raggiunto il quorum dei due terzi necessario in Commissione, mancando due voti che le opposizioni non sono disposte a concedere. In questo contesto, le minoranze hanno accusato la maggioranza di disertare strategicamente le sedute per evitare votazioni ostili e mantenere la situazione di stallo.

Nella giornata di ieri, i membri del centrodestra in Commissione hanno diffuso una nota ufficiale per cercare di disinnescare la protesta, dichiarando: “La maggioranza in Vigilanza Rai è sempre stata disponibile a discutere nel merito di ogni proposta. Abbiamo a cuore la salute di Roberto Giachetti, di cui non condividiamo le motivazioni, ma ha il nostro rispetto sia umano che politico. Per questo ribadiamo che siamo disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta della Commissione di Vigilanza Rai”.

Il punto di svolta definitivo è giunto grazie a un intervento diretto di Palazzo Chigi. Una telefonata tra la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e Roberto Giachetti ha consentito di verificare l’impegno concreto della maggioranza a riprendere l’attività ordinaria. Dopo aver ottenuto un impegno pubblico, Giachetti ha rimosso le manette e interrotto lo sciopero della fame e della sete, affermando: “Ha capito le mie ragioni”. Subito dopo, la presidente della Commissione, Barbara Floridia, ha ufficializzato la nuova convocazione per il 27 maggio.

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