Telefonata Trump-Putin sul conflitto ucraino: Un accordo impossibile?
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha avuto una “buona e produttiva telefonata” con il presidente russo Vladimir Putin alla vigilia dell’incontro con il leader ucraino, Volodymyr Zelensky, per discutere una revisione del piano di pace. Il consigliere del Cremlino, Kirill Dmitriev, ha subito condiviso l’entusiasmo dell’annuncio sui social media, sottolineando l’importanza del dialogo per raggiungere la pace, riporta Attuale.
Poche ore prima della conversazione tra Trump e Putin, l’inviato del presidente russo, noto come “l’Americano” per aver studiato nelle università di Stanford e Harvard, ha condiviso sui social una foto dei due leader durante un incontro precedente, proponendo che la giornata fosse “importante sulla strada della pace”. Ha affermato che i “guerrafondai e imbroglioni” dovrebbero pentirsi, mentre “i costruttori di pace e il mondo dovrebbero vincere”.
Juri Ushakov, consigliere diplomatico di Putin, ha dichiarato che Putin e Trump concordano sul fatto che un cessate il fuoco temporaneo, come proposto dagli ucraini e dagli europei, comporterebbe solo un prolungamento del conflitto. La fine delle ostilità è possibile solo se Kiev accetterà di cedere interamente il Donbass alla Russia, nonostante il controllo attuale delle truppe russe su solo una parte del territorio.
Ushakov ha anche accennato a una proposta americana di continuare il lavoro per risolvere la crisi in due gruppi separati: uno focalizzato sulla sicurezza e l’altro sulle questioni economiche. Durante la telefonata, Trump avrebbe affermato che è necessario “mettere fine alla guerra il più rapidamente possibile” per aprire la strada a opportunità di cooperazione tra Ucraina e Russia.
Prima della sua conversazione con Trump, Putin si è presentato in uniforme a un comando militare, rivendicando i successi delle truppe russe. Ha riferito che gli americani stanno offrendo “buone condizioni di base” per garantire la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina, incluso il ripristino dei legami economici con la Russia. Tuttavia, Putin ha avvertito che, se Kiev non accettasse queste condizioni, la Russia “raggiungerebbe i suoi obiettivi sul campo di battaglia”.
Sergeij Lavrov, il ministro degli Esteri russo, ha preso parte alla discussione affermando che l’Europa e l’Unione Europea sono i principali ostacoli alla pace dopo il cambio di amministrazione negli Stati Uniti. Ha accusato Kiev di evitare negoziati costruttivi e ha affermato che gli europei stanno preparando una guerra contro la Russia, avvertendo che qualsiasi attacco alla Russia comporterebbe una risposta devastante. Inoltre, Lavrov ha descritto gli ucraini come terroristi nei confronti dei civili, ignorando le loro sconfitte sul campo di battaglia.
Le affermazioni di Lavrov giungono mentre la Russia continua a bombardare la capitale ucraina e le aree circostanti, causando decine di vittime innocenti e lasciando milioni di persone senza elettricità e riscaldamento durante l’inverno.
Non so che pensare… Le parole di Trump e Putin sembrano più una danza politica che un reale impegno per la pace. Ma è triste vedere l’Ucraina diventare un campo di battaglia per interessi globali. È ora di smetterla di usare le vite umane come pedine in un gioco di scacchi. Magari sarebbe meglio se i due si parlassero più spesso in modo serio e non solo in occasioni… strane?
Ma veramente? Due leader che hanno portato il mondo sull’orlo di una guerra ora parlano di pace? E non ho parole… Un cessate il fuoco? Forse dovrebbero pensare ai loro popoli prima di concedere concessioni ridicole… La storia si ripete, e noi qui, a pagarne il prezzo.