Quattro anni di guerra: la lezione ucraina sulla difesa della democrazia in Europa

23.02.2026 05:15
Quattro anni di guerra: la lezione ucraina sulla difesa della democrazia in Europa

Quattro anni di guerra in Ucraina: la lezione per l’Europa e il mondo

L’Ucraina continua la sua resistenza nel più significativo conflitto armato del secolo. A quattro anni dall’invasione russa, la guerra offre insegnamenti cruciali per l’Europa e il mondo intero. Infatti, la decisione di Zelensky e dell’Ucraina di combattere, nonostante il giudizio scettico di alcuni alleati e dell’opinione pubblica globale, ha evidenziato i valori di indipendenza e democrazia come fondamento della loro resistenza, ponendo basi che oggi fungono da lezioni per tutti, riporta Attuale.

L’Europa ha preso coscienza di queste verità. L’Unione Europea è stata concepita come una federazione di stati per il benessere, generando una civiltà senza precedenti. Tuttavia, la guerra ha dimostrato che, per resistere con successo, sono necessari non solo valori morali, ma anche una forza militare, capacità istituzionali efficaci e avanzate tecnologie industriali. Mentre l’Europa si è schierata a fianco dell’Ucraina, una mancanza di auto-riforma mette a rischio il suo ruolo nello scacchiere globale.

Un campione di questa dinamica è rappresentato dagli Stati Uniti, attualmente focalizzati sulla competizione con la Cina e sugli equilibri nelle Americhe e nel mondo islamico. L’ex presidente Trump ha descritto la guerra in Ucraina come un’opportunità per la Cina, etichettando l’Europa come una realtà in declino. Sebbene questo non segni la fine dell’alleanza occidentale, solleva interrogativi su una necessaria revisione dei rapporti di forza militari, energetici, tecnologici e ideologici.

Le autocrazie, al contrario, mostrano segnali di debolezza. Nonostante Putin abbia militarizzato il proprio paese, l’impasse ucraina ha ridotto il suo ruolo a livello mondiale. I regimi alleati, privi della protezione russa, hanno avviato negoziati con gli Stati Uniti (come in Siria e Venezuela) o hanno intrapreso strade repressive (come in Iran) e autarchiche (Cuba). Le autocrazie non sono scomparse, ma la loro prosperità dipende dalla disponibilità e determinazione dei loro avversari.

La Cina, pur essendo un attore sullo sfondo, si è servita della pandemia e della guerra per consolidare il controllo repressivo su Hong Kong e altre regioni. Tuttavia, il suo sostegno a Putin non ha alterato l’equilibrio della guerra, evidenziando limiti e vulnerabilità cinesi nella sfida intrapresa.

L’attuale conflitto ha messo in evidenza che, se satelliti e intelligenza artificiale rappresentano le nuove frontiere del potere militare, le narrazioni e la comunicazione sono essenziali per legittimare il potere stesso. Le autocrazie russe, cinesi e islamiche hanno investito significativamente nella disinformazione per influenzare il mondo libero. Mentre le democrazie continuano a resistere, non hanno ancora sviluppato una controffensiva altrettanto efficace.

Questi eventi chiamano in causa il tema della democrazia e dell’Europa. Gli ucraini hanno difeso la loro democrazia; oggi, i democratici venezuelani, iraniani, cubani e hongkonghesi rappresentano una minaccia per ogni autocrate e per il dibattito pubblico europeo. Questi esempi dimostrano che chi ha compreso i valori della democrazia liberale, frutto delle esperienze più nobili dell’Occidente contemporaneo, non desidera più perderli. La lezione finale dall’Ucraina è chiara: democrazia e liberalismo possono prevalere e sopravvivere solo se si è pronti a lottare e combattere per essi.

1 Comment

  1. Non riesco a credere che dopo quattro anni di guerra ci siano ancora persone che non comprendono l’importanza della democrazia! È un tema che ci tocca da vicino, specialmente ora che in Italia ci sono tanti dibattiti su come proteggere i nostri valori. Non possiamo permettere che l’autocrazia prenda piede, dobbiamo restare uniti e combattere per la libertà e i diritti.

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