Re Carlo ripristina i legami con gli Stati Uniti, Trump: «Siamo alleati stretti»

29.04.2026 12:35
Re Carlo ripristina i legami con gli Stati Uniti, Trump: «Siamo alleati stretti»

Re Carlo richiama il sostegno alla Nato e all’Ucraina durante la visita negli Stati Uniti

DURANTE LA SUA VISITA NEGLI STATI UNITI, il re Carlo ha esortato il Congresso a mantenere un forte sostegno per la Nato e l’Ucraina, sottolineando l’importanza dei legami storici tra Gran Bretagna e Stati Uniti. Hanno suscitato polemiche le affermazioni dell’ambasciatore britannico a Washington riguardo l’unica vera “relazione speciale” degli Stati Uniti, riconducibile a Israele, riporta Attuale.

L’atmosfera era tesa mentre il presidente Donald Trump accoglieva il re sul prato della Casa Bianca. Carlo, visivelmente preoccupato, osservava Trump con espressioni che oscillavano tra il sorriso ironico e la preoccupazione. Tuttavia, Trump ha mantenuto un tono positivo, celebrando l’amicizia storica tra le nazioni, evitando di menzionare recenti dissapori con il premier britannico Keir Starmer.

Trump ha dichiarato: «Gli americani non hanno amici più stretti dei britannici», evidenziando una civiltà condivisa. La sua ammirazione per la famiglia reale è evidente e ha avuto momenti di leggerezza che hanno strappato sorrisi al sovrano. Il re, durante un discorso di fronte al Congresso, ha messo in evidenza i valori democratici e l’importanza della cooperazione tra Gran Bretagna e Stati Uniti nel contesto attuale di cambiamenti globali.

Malgrado le tensioni passate, Carlo ha affermato che occasionalmente le due nazioni si trovano in disaccordo, ma tornando sempre a unirsi. La sua visita ha enfatizzato la necessità di una partnership forte, specialmente in un periodo di sfide internazionali. Ha richiamato la responsabilità di difendere valori fondamentali, tra cui la libertà e l’uguaglianza, e ha messo in evidenza il supporto alla Nato e all’Ucraina, sottolineando che i legami di difesa tra i due Paesi vengano misurati nel lungo termine.

La visita, che ha incluso una parata militare e colloqui riservati nello Studio Ovale, ha visto una riconciliazione simbolica. Tuttavia, le affermazioni dell’ambasciatore britannico Christian Turner hanno creato imbarazzo, causando una reazione immediata da parte del governo britannico, che ha sottolineato che le sue dichiarazioni non riflettono la posizione ufficiale.

Il Foreign Office ha dichiarato che le affermazioni di Turner erano semplicemente “commenti privati e informali” e non rispecchiano la politica britannica. Le dichiarazioni del re e le reazioni all’ambasciatore suggeriscono che le relazioni anglo-americane stanno cercando di navigare attraverso un periodo di complessità e sfide globali.

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