Reazioni politiche in Italia dopo l’assenza di Tajani negli Usa e le critiche a Trump

20.06.2026 05:55
Reazioni politiche in Italia dopo l'assenza di Tajani negli Usa e le critiche a Trump

Meloni e Trump: Tensioni al Vertice di Evian Scatenano Polemiche in Italia

Le dichiarazioni di amicizia espresse dalla premier Giorgia Meloni nei confronti del “leader del mondo libero”, Donald Trump, a Evian non hanno trovato riscontro nel suo stato d’animo, visibilmente scocciato. Questo incontro ha sollevato una serie di reazioni in Italia, sia dalla maggioranza di centrodestra che dall’opposizione, evidenziando le divergenze politiche che si intensificano in vista delle prossime elezioni, riporta Attuale.

Nella maggioranza, il ministro degli esteri Antonio Tajani ha deciso di disertare un incontro bilaterale previsto a fine mese, esprimendo così il proprio indigenza di fronte alle affermazioni di Trump. In tale contesto, il patriottismo di Roberto Vannacci si fa sentire. Contemporaneamente, l’opposizione di centrosinistra, guidata da Elly Schlein e Giuseppe Conte, mette in guardia la maggioranza riguardo l’imminente rischio di legarsi a un tycoon percepito come problematico.

Molti commentatori vedono questo episodio come un potenziale vantaggio per il governo, anche se è improbabile che Meloni riesca a guadagnare consensi, sia dall’opposizione che dagli elettori più estremi del suo schieramento. Il clima politico si fa teso con le elezioni anticipate previste per la primavera o l’autunno del 2027, a seconda delle riforme elettorali.

Solidarietà per Meloni proviene da esponenti della sua maggioranza. Tajani, in particolare, ha rivendicato la sua decisione di non partecipare all’incontro americano. Anche il vicepremier Matteo Salvini ha espresso che “chi attacca Giorgia attacca tutti noi”. Il sottosegretario alla presidenza del consiglio Giovanbattista Fazzolari ha definito le affermazioni di Trump come “deliri”, mentre l’europarlamentare di FdI Nicola Procaccini ha affermato che l’Italia e Meloni “non sono sudditi o prendono ordini da nessuno”.

Dall’altra parte, il clima è diverso nel centrosinistra. I riformisti del Pd e i moderati, come Lorenzo Guerini e Carlo Calenda, si attenenono alle posizioni istituzionali del Quirinale. Tuttavia, il resto del progressismo non risparmia critiche, con Schlein che osserva che “questa strategia nei confronti dell’amministrazione Trump è stata fallimentare” e ha danneggiato gli interessi nazionali. Questo sentimento è condiviso anche dagli altri leader del Campo largo.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha definito “inaccettabili” le parole e i giudizi che sono stati proferiti, invitando all’unità per respingere tali attacchi. Sottolinea anche che Meloni “prende schiaffi da Trump dopo aver promesso di tutto e concesso di tutto”. Nicola Fratoianni, leader di Avs, critica la subordinazione di Meloni rispetto alla Casa Bianca, esprimendo preoccupazione per la sua credibilità a livello internazionale.

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