
Il dibattito sulla riforma dell’articolo 609-bis del codice penale, che definisce la violenza sessuale, continua a sollevare preoccupazioni. La ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, ha espresso dubbi sull’operazione legale che potrebbe rovesciare l’onere della prova. Intervistata durante la trasmissione “Ping Pong” su Rai Radio 1, Roccella ha affermato: «È meglio prendere più tempo ma approvare una legge convincente. Quello che è emerso dopo l’approvazione alla Camera è una forte perplessità da ambienti importanti: gli avvocati, l’ex presidente delle Camere Penali Caiazza è stato molto duro su questa legge, anche altri hanno sollevato dei dubbi. Perché la legge si farà, perché già c’è. Nel senso che il consenso già c’è, per fortuna perché è un principio sacrosanto, nella nostra giurisprudenza attraverso le sentenze della Cassazione e questo già da anni», riporta Attuale.
La linea di Salvini su un «rapporto finito male»
Le affermazioni di Roccella rispecchiano quelle del vicepremier e ministro Matteo Salvini, che in una recente intervista a Repubblica ha commentato il rallentamento della proposta di legge sugli stupri da parte del centrodestra, in particolare della Lega. Salvini ha affermato di aver letto la norma e di considerare fondamentale evitare che qualcuno possa abusare di essa per vendicarsi di un «rapporto finito male». «Consenso attuale e libero… Bisogna evitare di esporre chiunque, uomo o donna, a chi si vuole vendicare di un rapporto finito male», ha dichiarato.
Nordio: «Rinvio solo per questioni tecniche»
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha insistito sul fatto che il rinvio della discussione è dovuto a semplici questioni tecniche e ha manifestato fiducia nell’approvazione della norma. «Che cosa sia successo ieri – ha dichiarato all’ANSA – non lo so, è stata una iniziativa dei gruppi parlamentari, ma posso dire che è un piccolo slittamento dovuto a riferimenti tecnici necessari. Quando si interviene su una legge penale anche una virgola può cambiare completamente il significato, quindi bisogna stare estremamente attenti alla tecnica redazionale. Questo riguarda un’opera di cesello che non sempre si fa quando una legge viene portata però sul contenuto vi è una unità di consenso».