Riforma elettorale in discussione: il governo valuta un sistema proporzionale con premio di maggioranza

02.10.2025 06:45
Riforma elettorale in discussione: il governo valuta un sistema proporzionale con premio di maggioranza

Riforma della legge elettorale: il governo Meloni in prima linea

Il governo italiano sta preparando una rilevante riforma della legge elettorale, un tema che emerge in un momento critico con le elezioni regionali in vista. Durante il question time alla Camera, il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha interrogato la ministra delle Riforme, Maria Elisabetta Casellati, riguardo a una proposta di legge che prevede un sistema di votazione proporzionale. Magi ha chiesto se il governo intende eliminare i collegi uninominali e introdurre il nome del candidato premier sulla scheda, riporta Attuale.

Casellati ha negato le affermazioni, chiarendo che “il confronto interno alla maggioranza e alle opposizioni non si è strutturato in tavoli tecnici” né ha generato “proposte normative”. Tuttavia, è evidente che il dibattito sulla legge elettorale è vivo e si configura come una merce di scambio tra le varie forze politiche, in particolare nel Veneto e in Lombardia, dove la questione è di un’alta rilevanza.

Le speculazioni attorno alla riforma si concentrano su due aspetti fondamentali: l’indicazione del candidato premier sulla scheda di voto, una possibilità considerata costituzionalmente valida, e l’implementazione di un premio di maggioranza che premerebbe la coalizione con il 40% dei voti, garantendo il 55% dei seggi. Tuttavia, all’interno della maggioranza è chiaro che la cosiddetta “madre di tutte le riforme”, ovvero la riforma del premierato, non sarà pronta per la prossima legislatura a causa di vincoli temporali.

In questo contesto, emerge l’idea di simulare il potenziale risultato del premierato attraverso la modifica della legge elettorale attuale, il Rosatellum. Questo sistema prevede una divisione dei seggi in collegi uninominali e liste bloccate, generando trattative con i partiti più piccoli per la spartizione degli stessi. Tuttavia, finora non ha garantito la certezza della vittoria.

La proposta sul tavolo contempla un sistema proporzionale con un premio che assicurerebbe una maggioranza del 55% al partito vincente. Si delinea così un modello simile al Porcellum, ma con una soglia di accesso per l’assegnazione del premio. Questa riforma avrebbe anche effetti significativi sul Partito Democratico di Elly Schlein e sul centrosinistra: il premio di maggioranza è legato alla figura del leader della coalizione, elemento che potrebbe complicare ulteriormente i rapporti all’interno dell’opposizione.

Infatti, come sottolineato dal costituzionalista ed ex parlamentare del Pd, Stefano Ceccanti, “se si passa a una legge con il premio di maggioranza, puoi fare tutto, ma non puoi eludere il problema di una scelta di leader davanti all’elettorato”. Questo rappresenta una sfida cruciale per il centrosinistra, mentre offre a Meloni la possibilità di consolidare la sua posizione di premier, anche senza una riforma costituzionale.

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