Il vicepremier Matteo Salvini ha aperto la porta a un “direttorio” all’interno della Lega per dare nuova linfa al partito, mentre si oppone fermamente a Berlino, affermando: «Non riprenderemo un solo migrante» in risposta alla proposta tedesca di rimpatrio, riporta Attuale.
Durante un intervento alla festa della Lega a Pinzolo, Salvini ha sottolineato la sua posizione riguardo ai migranti irregolari, affermando che «la Germania non ha diritto di mandarci indietro un solo immigrato irregolare fino a che ci sono delle navi di Ong tedesche in giro per il Mediterraneo a scaricare migliaia di clandestini in Italia e in Europa». Ha invitato Berlino a risolvere i problemi legati alle navi battenti bandiera tedesca prima di affrontare altre questioni relative ai migranti.
Salvini ha inoltre citato l’esempio dell’Ungheria, dove il nuovo governo ha dichiarato di non voler accettare immigrati clandestini. Questa affermazione, secondo il vicepremier, dimostra la validità della sua linea sovranista sulla questione migratoria, evidenziando il contrasto con l’atteggiamento dell’Unione Europea.
La proposta di legge sui reati gravi di stranieri
In merito alla questione migratoria, Salvini ha annunciato l’arrivo in Parlamento di una proposta di legge che prevede la revoca del permesso di soggiorno e della cittadinanza agli stranieri colpevoli di reati gravi. «Io ti do il permesso di soggiorno, ti do la cittadinanza, ti do fiducia e se poi stupri o ammazzi la fiducia viene meno», ha affermato, evidenziando la necessità di modificare l’attuale legislazione, che limita la revoca della cittadinanza solo ai casi legati al terrorismo.
Salvini apre a un «direttorio» per la Lega
Salvini si trova ora a fronteggiare crescenti contestazioni all’interno del partito, con richieste di cambiamenti di rotta. A meno di un mese dall’importante kermesse di Pontida, ha dichiarato: «Sono disponibile a condividere le mie responsabilità e a rafforzare la squadra», aprendo alla proposta di un “direttorio” avanzata da alcuni dirigenti, inclusi il governatore della Lombardia Attilio Fontana e Massimiliano Romeo.
Nonostante un certo fastidio per le critiche, ha ribadito che una gestione più collegiale sarebbe vantaggiosa per la Lega e per l’Italia, affermando: «La mia intenzione è di unire, costruire e coinvolgere tutti coloro che possono contribuire al valore della Lega e del Paese». Inoltre, ha aggiunto che gli unici a escludersi sono coloro che «invece di fare disfano».