Emergenza voli all’aeroporto di Schiphol a causa delle nevicate
Negli ultimi giorni, le nevicate e le gelate nei Paesi Bassi hanno causato gravi disagi all’aeroporto di Schiphol, uno dei più trafficati d’Europa. Da venerdì, centinaia di voli sono stati cancellati o ritardati, lasciando migliaia di passeggeri bloccati senza informazioni e con lunghe code ai banchi delle compagnie aeree. Mercoledì, la situazione è peggiorata ulteriormente: oltre il 60% dei voli in entrata e in uscita è stato annullato, riporta Attuale.
Nonostante le precipitazioni abbiano portato al massimo a 10 centimetri di neve, la situazione è stata aggravata dalla mancanza di adeguate attrezzature per la rimozione del ghiaccio. A differenza di altri paesi limitrofi, come la Germania e il Belgio, dove i disagi sono stati minimi, gli aeroporti olandesi non dispongono di risorse sufficienti per gestire le operazioni in condizioni invernali. In particolare, Schiphol sta affrontando difficoltà nel reperire liquido antighiaccio e non ha macchinari adeguati per preparare i voli in queste condizioni meteorologiche.
Il processo per preparare un aereo a decollare in condizioni di neve e ghiaccio implica vari passaggi: è necessario sgomberare le piste con mezzi spazzaneve e applicare liquido antighiaccio per prevenire condizioni scivolose. Ogni aereo deve anche essere trattato con una miscela di acqua calda e glicolide prima del decollo. Queste operazioni richiedono tempo, ma Schiphol, che gestisce mediamente 1.300 voli al giorno, non ha sufficiente personale o mezzi per far fronte alla situazione.
KLM, la compagnia di bandiera e principale operatore di Schiphol, dispone di soli 25 camion antighiaccio, un numero considerato insufficiente. Un portavoce della compagnia ha segnalato che le scorte di liquido antigelo stanno esaurendosi, complicate dai ritardi nei rifornimenti dalla Germania e dalla richiesta aumentata dovuta alle condizioni meteorologiche avverse.
Joris Melkert, esperto dell’Università Tecnologica di Delft, ha suggerito che la carenza di mezzi potrebbe essere una scelta consapevole per contenere i costi. Le compagnie aeree, infatti, potrebbero ritenere uno spreco investire in attrezzature che richiederebbero manutenzione durante l’anno, considerando che la neve rappresenta un evento raro nei Paesi Bassi. Secondo il quotidiano Het Parool, il costo per sghiacciare un aereo di grandi dimensioni può superare gli 8.000 euro.
Le compagnie aeree devono ora affrontare anche i costi dei ritardi accumulati. Anche se i voli cancellati non danno diritto a un rimborso, è loro responsabilità fornire alternative ai passeggeri, creando ulteriori spese. La portavoce di KLM, Elvira van der Vis, ha dichiarato: «Semplicemente non ce la facciamo in questo momento».
Schiphol ha invitato i passeggeri in attesa di informazioni a tornare a casa per non congestionare ulteriormente l’aeroporto, suggerendo di trovare un hotel e attendere aggiornamenti tramite l’applicazione della compagnia aerea.