Scomparsi in una grotta alle Maldive, emerge l’ipotesi del ‘risucchio’ da effetto Venturi

19.05.2026 18:55
Scomparsi in una grotta alle Maldive, emerge l'ipotesi del 'risucchio' da effetto Venturi

Ricerche a Maldive: tragedia dei sub italiani si fa più chiara

Roma, 19 maggio 2026 – Il recupero dei primi corpi dei sub italiani morti alle Maldive inizia a far luce sulle cause del decesso. Secondo le prime analisi, Monica Montefalcone, biologa e docente universitaria, e Federico Gualtieri, neolaureato, avevano esaurito l’aria nelle bombole, circostanza che esclude l’ipotesi di avvelenamento da ossigeno tossico. Ulteriori esami dei corpi e dell’attrezzatura saranno cruciali per ricostruire la dinamica tragica avvenuta nella grotta degli squali, a oltre 60 metri di profondità. Emergono nuove ipotesi sulla possibilità di un risucchio letale a 50 metri di profondità, un “effetto Venturi” che potrebbe aver coinvolto i cinque sub italiani, riporta Attuale.

“I sub morti alle Maldive erano troppo esperti per improvvisare una visita alle grotte senza l’adeguata preparazione,” spiega Alfonso Bolognini, presidente della Società italiana di medicina subacquea e iperbarica. “Hanno fatto un sopralluogo visivo per una futura esplorazione e sono stati risucchiati da una fortissima corrente provocata dalla particolare conformazione del sito subacqueo”. Questa interpretrazione si basa sulle condizioni del sito di immersione e sull’esperienza degli immergitori coinvolti.

Bolognini mette in evidenza che le correnti forti hanno limitato l’accesso iniziale al sito; infatti, era stata inviata una ROV (remotely operated vehicle) per sondare l’area, ma non è riuscita a entrare. “Si forma un formidabile effetto Venturi,” ha aggiunto, sottolineando il pericolo che si crea quando un fluido attraversa uno spazio ristretto.

In totale, cinque sono le vittime di questo dramma: Monica Montefalcone, sua figlia Giorgia Sommacal, Gianluca Benedetti, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. La loro morte ha suscitato shock e preoccupazione per le misure di sicurezza nel diving in condizioni estreme.

Il contesto della tragedia subacquea

Bolognini considera che, dopo l’aspirazione, possono essersi verificate due situazioni: “O sono stati risucchiati tutti insieme o uno di loro è stato coinvolto e gli altri hanno tentato di soccorrerlo.” Questa teoria si basa sulla professionalità degli operatori, che avevano accumulato notevoli ore di immersione. La professoressa Montefalcone, per esempio, had effettuato più di 5.000 immersioni e possedeva tutti i certificati necessari, un’autorevolezza che sottolinea quanto potrebbe aver attuato le dovute precauzioni.”

“Erano lì per osservare la barriera corallina e non per esplorare le grotte,” ha specificato l’esperto. “Hanno probabilmente deciso di approfondire la loro esplorazione, ma il risucchio è avvenuto in un ambiente a bassa visibilità e con grande disorientamento. Panico e la disperata ricerca di una via d’uscita potrebbero aver compromesso i loro tentativi di salvezza.”

Le autopsie e l’analisi della strumentazione saranno decisive per chiarire ulteriormente gli eventi che hanno portato a questa tragedia, poiché la comunità scientifica rimane in attesa di informazioni più dettagliate su quanto accaduto.

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